Regione, altro che giunta politica: Oliverio aumenta il potere dei tecnici

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Assegnate altre deleghe agli assessori della giunta. Russo si occuperà anche di Programmazione nazionale e comunitaria. Corigliano di Università e Alta formazione. Deluse (per il momento) le aspettative dei consiglieri di maggioranza

Altro che giunta politica o «cabina di regia»: Oliverio lascia di nuovo a bocca asciutta i consiglieri regionali e aumenta i poteri degli assessori tecnici.
Il governatore si è infatti “spogliato” di alcune deleghe finora di sua esclusiva competenza per assegnarle ad altri membri della “giunta dei prof”. In altri casi ha invece proceduto con semplici rotazioni degli incarichi.
Oliverio, in particolare, ha attribuito al vicepresidente Francesco Russo la delega alla Programmazione nazionale e comunitaria e ai programmi speciali dell’Ue, che va a sommarsi a quelle della Zes, della Logistica e del Sistema portuale e “Sistema Gioia Tauro”; a Maria Francesca Corigliano va la delega dell’Università e alta formazione, che si aggiunge a quelle dell’Istruzione e delle Attività culturali; a Mariateresa Fragomeni la delega dello Sviluppo economico (prima appannaggio di Russo), ora sommata a quelle del Bilancio e delle Politiche per il personale.
«Nell’ottica di una messa a punto dell’organizzazione del lavoro della giunta – ha dichiarato il governatore –, al fine di dare ulteriore impulso all’attività amministrativa della giunta stessa, ho inteso procedere all’assegnazione e rotazione di alcune deleghe in settori importanti, nei quali nel corso degli ultimi anni sono stati realizzati risultati rilevanti che possono essere ulteriormente rafforzati nell’ultimo anno della legislatura. Penso alla rendicontazione del Por 2014-2020 alla scadenza del 31 dicembre ultimo scorso, per il quale sono stati raggiunti e superati i target di spesa assegnati dalla Ue; penso all’accelerazione della spesa nel campo dello sviluppo industriale con il completamento delle procedure di attivazione della Zes, dell’avvio dei contratti di sviluppo e degli interventi previsti dalla legge 181 nelle aree di crisi industriale o al bando in corso per le imprese artigiane; penso ai finanziamenti e alle attività in corso nel settore della ricerca universitaria e del diritto allo studio».
Deluse (per il momento) le aspettative della maggior parte dei consiglieri regionali di maggioranza, che ormai da tempo chiedono forme di rappresentanza politica nell’esecutivo regionale.
Nel corso dell’ultima riunione del gruppo, avvenuta il 22 gennaio, diversi esponenti del Pd avevano invocato una «cabina di regia» o, in alternativa, un «vicepresidente politico». Oliverio ha però deciso di non accogliere la richiesta e di continuare sulla strada già intrapresa. E ora i tecnici sono più forti che mai.

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