Sab. Mag 8th, 2021

All’interno del Distretto di Corte d’appello di Catanzaro è in corso uno scontro tra magistrati, alcuni dei quali di livello apicale, che, in ogni caso, non fa certo bene all’immagine della giustizia in generale, e calabrese in particolare. Non nuova, peraltro, a contrapposizioni e lotte di potere. La notizia, pubblicata oggi da “Il Fatto quotidiano”, é che 15 magistrati del Distretto del capoluogo calabrese sono indagati in un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Salerno, cui compete la gestione dei procedimenti penali riguardanti, sia come indagati che come parte lesa, magistrati del Distretto di Corte d’appello di Catanzaro. L’inchiesta trae spunto dalla contrapposizione, nota da tempo a chi frequenta i corridoi del palazzo di giustizia catanzarese, tra il Procuratore generale, Otello Lupacchini, e il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. La Procura di Salerno, in particolare, sin dall’estate scorsa, sta approfondendo il contenuto di una documentazione trasmessa dal procuratore Gratteri. Nell’inchiesta sarebbero indagati magistrati requirenti e giudicanti come i procuratori della Repubblica di Cosenza e Castrovillari, Mario Spagnuolo ed Eugenio Facciolla. Il primo già Procuratore aggiunto a Catanzaro ai tempi in cui a dirigere l’ufficio non era ancora arrivato Nicola Gratteri ed il secondo già sostituto procuratore generale sempre a Catanzaro. Tra gli indagati, inoltre, ci sarebbe anche l’attuale aggiunto di Catanzaro, Vincenzo Luberto. Secondo le ipotesi accusatorie, tutte da verificare, ovviamente, il procuratore Spagnuolo avrebbe favorito un indagato in cambio del suo silenzio sul fratello del magistrato, Ippolito Spagnuolo, medico psichiatra, mentre Luberto sarebbe accusato di rivelazione di segreto d’ufficio e abuso d’ufficio per avere riferito all’ex vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, notizie su un’operazione di polizia. Per quanto riguarda il procuratore Facciolla, é accusato di abuso d’ufficio perché chiamato in causa da un maresciallo dei carabinieri forestale che, con il presunto avallo dello stesso magistrato, avrebbe manipolato atti di indagine. L’avvocato Antonio Zecca, legale di Facciolla, in una dichiarazione ha detto che “per quanto attiene la posizione del Procuratore di Castrovillari, é in corso un approfondimento su temi amministrativi ed organizzativi della Procura. Il dottore Facciola – ha aggiunto il legale – ha già ampiamente chiarito il suo ruolo ed il suo comportamento nella sua specifica qualità di procuratore capo. A mio avviso, il procuratore Facciolla é professionista di prestigio, rispettoso dell’Ordine giudiziario e dei Codici di Diritto e Procedura penale. É a dir poco sorprendente che ci sia una fuga di notizie su questi temi, che rappresentano un vero e proprio salto nel passato”. Si é appreso, intanto, che va verso l’archiviazione il fascicolo che era stato aperto al Csm sui contrasti tra il Pg Lupacchini e il procuratore Gratteri. La Prima Commissione si è già espressa all’unanimità per la chiusura della pratica e la prossima settimana depositerà la sua proposta. Il caso, secondo quanto é stato possibile verificare, è rimasto circoscritto e non ha avuto risonanza nell’ambiente giudiziario. È per questo che, a detta della Commissione, non ci sarebbero gli estremi per una procedura di trasferimento dei due magistrati per incompatibilità ambientale.

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