Dom. Mag 9th, 2021

Il governatore: «Si discuta non soltanto sul credito che le Regioni possono avanzare, ma anche sul debito maturato dal Paese per investimenti fatti nelle aree che vogliono l’autonomia»

«La discussione sul Regionalismo differenziato non può essere limitata alla destinazione delle risorse future. Va considerato anche come sono state spese le risorse sino ad ora e soprattutto dove sono state spese». Lo afferma, in una dichiarazione, Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria.
«La negoziazione – prosegue Oliverio – deve essere complessiva, non soltanto sul credito che le Regioni possono avanzare, ma anche sul debito maturato dal Paese a causa degli investimenti fatti in quelle regioni che oggi vogliono l’autonomia differenziata. In qualche modo si dovrebbe applicare una riflessione parallela a quella fatta per la Brexit, in cui l’Inghilterra è senz’altro libera di uscire dall’Ue, ma restituendo quanto ha ricevuto dall’Europa. Se vogliamo fare un esempio: l’alta velocità nella sola Emilia Romagna è costata circa 10mila miliardi di lire, (grosso modo oggi 5 miliardi di euro) in quale momento della storia dovrebbero essere contabilizzati? Il Paese si è fatto carico di un debito derivato dagli investimenti fatti in quelle regioni. Bisogna stabilire degli standard uguali per tutto il Paese. Sinora abbiamo speso nell’interesse del Paese. Ora che queste Regioni si vogliono staccare bisogna che paghino per tutti i debiti di cui l’intero Paese si è fatto carico per il loro sviluppo».
«Fino ad ora – sostiene ancora Oliverio – gli interessi per i debiti derivati da questi investimenti infrastrutturali in quelle regioni sono stati pagati anche dalla Calabria dove non è stato fatto neanche un solo metro di alta o di media velocità. Si deve fare una sorta di verifica contabile per stabilire chi deve pagare per gli interessi derivanti dal debito contratto dal Paese intero, per lo sviluppo di una parte di esso».

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