NESSUN RAZZISMO IN CALABRIA, MA LASCIARE LE COSE COSI NON LENISCE LA SOFFERENZA DI UN POPOLO

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Immagini di sofferenza quelle che siamo abituati a vedere ogni volta che avviene uno sbarco, un popolo che soffre, un popolo che cerca una terra migliore. Siamo  convinti che una soluzione vada trovata, non possiamo dividerci in razzisti e predicatori di accoglienza, noi calabresi Siamo un popolo ospitale che non ha mai fatto differenze di razza, e che è abituato ad accogliere, è  nella nostra cultura, appartiene alle nostre radici. Con questo non vogliamo negare che esistono episodi di razzismo da un lato,  e dall’altro che c’è chi, con la politica dell’accoglienza, ci ha marciato, ha fatto clientele ed ha approfittato del dolore di questa povera gente . Detto ciò, siamo convinti che una soluzione vada trovata, non tanto in Italia, non solo in Europa, ma principalmente nei loro paesi d’origine. È li che la comunità internazionale deve intervenire, per ripristinare la pace, la democrazia, e principalmente far partire uno sviluppo che purtroppo non ha mai avuto inizio. Se qualcuno pensa di tirare in ballo i calabresi con l’idea di strumentalizzare, da una parte il nostro principio di accoglienza, dall’altra l’idea che alle spalle di questa gente c’è chi delinque e approfitta del loro stato di bisogno per organizzare traffici e viaggi di speranza. Chi vuole estremizzare le posizioni si sbaglia, perché non ci divideranno mai in Buoni e Cattivi e principalmente non potranno mai venire a chiederci il voto in funzione di ciò.

Giuseppe Mazzaferro| direzione@telemia.it Sbarco

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