CADAVERE CARBONIZZATO , RITROVATO IL CELLULARE DELL’UOMO. IL CERCHIO SI STAREBBE STRINGENDO.

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Ancora è fitto il mistero sulle cause della morte dell’uomo trovato carbonizzato all’interno della propria auto a San Giovanni di Gerace. L’uomo che parrebbe essere Vincenzo Cordì, cameriere di Marina di Gioiosa Jonica, scomparso la sera di San Martino, prima di morire avrebbe perso o fatto cadere il proprio cellulare all’esterno dell’automobile una Fiat 16 poi distrutta dalle fiamme. L’apperecchio telefonico è stato ritrovato vicino al luogo dell’incendio dai Carabinieri del Nucleo Investigativo della Compagnia di Roccella Jonica , anche se più volte bagnato dai temporali di quei giorni, ancora in buono stato . Dal cellulare si potrebbe risalire agli ultimi messaggi e telefonate che l’uomo ha inviato o ricevuto, potrebbero nascondersi dettagli utili a stringere il cerchio su quanto accaduto. Escluso il movente Ndranghetistico, gli investigatori si starebbero concentrando sulla vita privata dell’uomo, che era sposato con due figli. Perchè andò nel pomeriggio di lunedì 11 Novembre a San Giovanni di Gerace? Era stato visto in un Bar alle ore 17.00 circa prendere un caffè, successivamente il rientro a casa a Marina di Gioiosa, poi secondo quanto detto dai familiari l’uomo sarebbe riuscito di casa alle ore 20.00 per non farvi più ritorno. Aveva un appuntamento ? Con chi? E’ stato pedinato ? Questi sono gli interrogativi ai quali gli inquirenti stanno cercando di dare una risposta.

VINCENZO CORDI’ L’UOMO SCOMPARSO DA MARINA DI GIOIOSA L’11 NOVEMBRE

Anche la pista sentimentale potrebbe avere una logica ma servono elementi ed indizi in grado di suffragare tali ipotesi, ci sarebbero anche altre piste che comunque gli investigatori non starebbero trascurando. Intanto si aspetta il risultato dell’autopsia ed il referto del medico legale Pietro Tarzia sia per la conferma dell’identità, che ormai sembra scontata, ma principalmente per conoscere l’esatta causa della morte. Da lì tutto prenderebbe una strada certa che porterebbe più velocemente a conoscere la verità su quanto accaduto.

Giuseppe Mazzaferro | direzione@telemia.it

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