Mar. Mag 18th, 2021

Presentata parte relazione semestrale riguardante il Distretto

“Il fenomeno della ‘ndrangheta è ormai planetario. Abbiamo riscontrato la presenza di locali dell’organizzazione criminale in regioni che fino a qualche anno fa non venivano prese nemmeno in considerazione. Abbiamo riscontrato collegamenti internazionali. Lo spaccato che dà la relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia mostra la presenza di nuovi reati che sono quelli che consentono alla criminalità organizzata di guadagnare di più. Se prima la ‘ndrangheta basava i propri guadagni sui finanziamenti illeciti, adesso abbiamo visto che si è specializzata nel creare le cosiddette ‘lavanderie’, che con sovrafatturazioni, fatturazioni false ed intestando società a soggetti nullafacenti, permettono all’imprenditore ‘malato’ di giustificare spese eccessive e quindi di lavare i soldi sporchi guadagnati. Questo modus operandi si sta spargendo a macchia d’olio su tutto il territorio della Penisola”. Lo ha detto nuovo direttore della sezione di Catanzaro della Direzione investigativa antimafia, Giuseppe Emiddio, presentando alla stampa la relazione semestrale della Dia per quanto riguarda il Distretto di Corte d’appello di Catanzaro, ma non solo. “Sono stati documentati affari che vanno al di fuori del territorio italiano – ha spiegato Emiddio – proprio perché, così facendo, i soldi spariscono e consentono alle associazioni criminali di guadagnare ulteriormente e incrementare la loro forza”. Emiddio ha sottolineato la presenza attiva nelle cosche delle donne, le cosiddette “dame di carità”, “che sono quelle – ha detto – che si occupano dei soggetti che sono rimasti all’interno del territorio locale e sono in carcere. C’è un’evoluzione: la ‘ndrangheta non è più un fenomeno folkloristico, legato a convenzioni arcaiche ma una holding che non perde occasione per arricchirsi”. Altro importante problema già emerso ma che è in forte espansione è “il cordone ombelicale della ‘ndrangheta con la pubblica amministrazione, che non è scevra da condizionamenti, come si evince dalle ultime operazioni antimafia, dagli scioglimenti dei Comuni e, a Catanzaro, dallo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale. Questo dimostra – ha detto Emiddio – che qualsiasi pezzo della società lasciato senza presidio viene contaminato e pervaso dalla ‘ndrangheta. La guardia deve restare sempre alta”. Giuseppe Emiddio, siciliano, è arrivato alla Dia di Catanzaro nello scorso mese di settembre. In precedenza ricopriva l’incarico di dirigente del Commissariato di polizia di Adrano, comune che fa parte della Città metropolitana di Catania.

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