Mar. Ago 16th, 2022

Oggi doppio convegno sulla storia e sul restauro, domani la solenne funzione religiosa

Oggi e domani le celebrazioni del 25° anniversario della rifondazione del monastero di San Giovanni Therestìs. Era l’agosto del 1993 quando il professor Barone Adesi (oggi padre Nilo) e il monaco del monte Athos Kosmas (scomparso nel 2010), presenti a Stilo all’XI convegno Studi sui Bizantini, chiesero ai redattori del giornalino dei bivongesi “il Paesano“, di essere accompagnati a San Giovanni. Per la prima volta, dopo lo scisma del 1054, il silenzio del monastero fu interrotto dalla preghiera di Kosmas. Partì così l’iter per il ritorno degli ortodossi che l’anno successivo, il 24 febbraio, in occasione della ricorrenza della morte del Santo Mietitore, celebrarono la loro prima funzione e, grazie alla concessione di 99 anni del Comune, s’insediarono come custodi del Santo. Dopo 940 anni nella vallata Stilaro riecheggiarono i canti degli ortodossi e oggi, dopo 25 anni si sono consolidati con la presenza della comunità ortodossa romena. Il monastero, dopo i restauri degli anni ‘90 e 2000, è tornato al vecchio splendore ed è tra i monumenti arabo-bizantino-normanni più interessanti d’Italia, e unico monastero ortodosso del Sud.

Oggi, alle 10 nella sala del Consiglio comunale l’apertura delle celebrazioni con i saluti del sindaco, Vincenzo Valenti. Interverranno mons. Giuseppe M. Croce, archivista della basilica papale di Santa Maria Maggiore, Elena Velkoska dell’università di Siena, don Bruno Cirillo dell’Itr di Reggio Calabria, e Domenico Minuto, fondatore del Comitato studi bizantini. A chiudere i lavori padre Nilo Vatopedino. Nel pomeriggio dalle 15 alle 17, la ripresa dei lavori sul tema del restauro al monastero e la scoperta degli affreschi bizantini. Interverranno, Valentino Pace, dell’università di Udine, Maria Reggio e Faustino Nigrelli, della Soprintendenza Abap di Reggio e Cosenza, Giuseppe Hyeraci, archeologo, Giuseppe Mantella, restauratore, e Franco Prampolini dell’università Mediterranea. In conclusione, il conferimento della cittadinanza onoraria di Bivongi al vescovo della diocesi ortodossa romena in Italia, Siluan Span, al suo vice Atanasie di Bogdania, e all’egumeno ieromonaca Justin. Domattina dalle 9 al monastero, le celebrazioni della ricorrenza della morte di San Giovanni.

UGO FRANCO

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