OSPEDALE DI LOCRI: RADIOLOGIA, TRE MEDICI IN PRESTITO LA UIL: «TROPPI INTERESSI IN GIOCO»

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Simone: «Soluzione tampone, problema da risolvere alla radice»
Gli specialisti sono stati “spostati” in via temporanea dall’ospedale di Polistena»
 

Hanno avuto un seguito le disposizioni organizzative emanate dal direttore sanitario dell’Asp reggina Antonino Bray, finalizzate a garantire, all’ospedale di Locri, i Livelli essenziali di assistenza. Ieri, ha disposto l’assegnazione temporanea di tre medici al reparti di Radiologia per «garantire la continuità diagnostica assistenziale nel periodo estivo. I tre specialisti, «con decorrenza immediata», sono stati assegnati temporaneamente, dall’ospedale di Polistena, quello di Locri. Come si ricorderà nei giorni scorsi l’azienda ha di fatto “commissariato” l’ospedale locrese con la nomina del dirigente medico Giuseppe Zuccarelli, «disimpegnato» dall’ospedale di Polistena con lo specifico compito di monitorare, man mano che andranno emergendo, le criticità del nosocomio locrese, e di segnalarle tempestivamente al direttore Bray.

La necessità di “spostare” i tre radiologi è stata determinata dalla circostanza che i risultati dell’avviso pubblico per l’assunzione di specialisti a tempo determinato per il reparto locrese, sono stati tutt’altro che soddisfacenti. In attesa di dar vita ad ulteriori strategie di reclutamento di medici radiologi, il direttore Bray, si è visto costretto ad effettuare una redistribuzione del personale medico radiologico oggi a disposizione.

Sono note da tempo le criticità della Radiologia di Locri a causa dell’esiguo organico di medici (allo stato un solo specialista risulta in servizio): anche per questo il segretario territoriale dell’Uil-Fpl, Nicola Simone, giudica non positiva la disposizione emanata da Bray: «Ci ha molto meravigliato – spiega – Secondo noi non solo la problematica della Radiologia, ma anche quella riguardante i nosocomi dell’intera azienda non possono essere risolte con le disposizioni emanate dal direttore sanitario aziendale. Si tratta di problemi risolvibili solo con un atto di coraggio da parte dell’organo gestionale dell’azienda, finalizzato ad azzerare e riorganizzare l’intero settore dirigenziale dei servizi di Radiologia dell’Asp. Un atto di coraggio che servirebbe per poter meglio garantire, soprattutto presso i due importanti ospedali spoke dell’Azienda, una funzionale flessibilità nell’utilizzazione del personale».

Secondo il segretario della Uil-Fpl la situazione tampone attivata «non può garantire ne i LEA, né la continuità assistenziale anche se si apprezza lo sforzo riorganizzativo del direttore sanitario aziendale di tamponare questi gravi vuoti di organico e di garantire i servizi di Radiologia presso l’ospedale di Locri durante la stagione estiva. Riteniamo – conclude Simone – che il direttore sanitario aziendale incontrerà forti difficoltà nel momento in cui si accingerà ad affrontare e risolvere le problematiche organizzative inerenti le carenze d’organico nel settore, soprattutto visti i forti interessi economici che ci sono nel settore della Radiologia».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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