CALABRIA: GRECO, INAUDITE DICHIARAZIONI RAZZISTE DEL CONSIGLIERE SPIRLÌ

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La grave e inaudita esternazione del signor Nino Spirlì non ci ha meravigliato considerata la natura del personaggio e l’appartenenza politica con chi ha fatto dell’intolleranza e del razzismo la propria missione spargendo odio in tutto il Paese.

Quello che non può passare è che quelle parole vengano pronunciate dal VicePresidente della Giunta Regionale della Calabria ovvero da una persona che rappresenta le Istituzioni.

Non c’è da indignarsi occorre invece mobilitarsi affinché emerga la Calabria vera, democratica, antifascista, antirazzista.

Nino Spirlì non può e non deve più occupare quel posto.

Chiediamo ai Parlamentari Calabresi un’azione forte e un’interrogazione al Presidente del Consiglio e alla Ministra dell’Interno.

Chiediamo ai Consiglieri Regionali una presa di posizione e di condanna nonché la convocazione del Consiglio Regionale su questo unico punto.

Nessuno deve tacere o sottovalutare.

Migliaia di “zingari”, come li definisce Spirlì sono stati sterminati nei campi di concentramento nazisti.

Migliaia gli omosessuali che vennero sottoposti alla sterilizzazione forzata in seguito a sentenze pronunciate dai tribunali nazisti, internati e uccisi.

Tutto questo non deve mai essere dimenticato.

A nessuno è consentito spargere odio soprattutto se quel qualcuno siede su uno degli scranni più alti della Regione Calabria.

Purtroppo è come se stessimo assistendo ad un film terribile, un film già visto che ha nella sua trama l’imprigionamento del pensiero umano che diventa sempre più intollerante verso la sua stessa umanità.

Assistiamo a sistemi di coercizione che hanno prodotto guerre, tanto forti che alcuni uomini credono di raggiungere così la risoluzione di tutti i problemi.

Odio e intolleranza sono l’anticamera del dolore e della morte: la negazione dell’umanità.

Impariamo dalla storia ad arginare Caino

Pino Greco

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