Mar. Gen 26th, 2021

Da 6 giorni consecutivi non si registrano sul territorio comunale nuovi casi di positività al tampone molecolare o al tampone rapido. I casi attivi sono in costante diminuzione con conseguente aumento dei casi guariti. Dei casi accertati solo uno ha necessitato di ospedalizzazione, mentre tutti gli altri sono stati e sono trattati in isolamento domiciliare. Ad oggi i casi accertati di positività al COVID 19 a Roccella sono 11, pari allo 0,17% della popolazione residente, meno di 1 caso ogni 500 abitanti. In Calabria i casi accertati sono lo 0,54% della popolazione residente ed in Italia l’1,32%: rispettivamente il triplo e 8 volte l’incidenza registrata a Roccella. Questi dati ci devono rasserenare, ma non possono farci abbassare la guardia. E’ sulla base di questi dati che si era deciso di non intervenire sulla corretta frequenza delle scuole con misure più restrittive di quanto stabilito dal Governo. Questo perché la possibilità per i bambini più piccoli di riprendere a frequentare la scuola e a socializzare è stata considerata, non certo da noi, ma dagli esperti del Comitato Tecnico Scientifico del Governo, meritevole di tutela massima. Al punto di aprire le scuole anche nelle regioni a maggiore incidenza di presenza del virus. Nella serata di ieri ci è stata, però, inviata una nota del Dipartimento di Prevenzione Ambito Locri dell’ASP di Reggio Calabria con la quale, sulla base dei dati registrati nel territorio di competenza, si suggeriva “per non vanificare gli sforzi fin qui raggiunti, di prolungare i provvedimenti attualmente in essere circa la chiusura della scuola dell’infanzia, elementare e prima media fino al 3 dicembre del c.a. su tutto il territorio della Locride”. Ciò ci ha portati a considerare, allo stato, la proposta avanzata dal Responsabile Dipartimento di Prevenzione Ambito Locri di assoluta attenzione, apparendo la stessa necessariamente assunta a valle di una istruttoria sull’andamento dei casi nella Locride fondata su informazioni qualificate e dati in possesso del Dipartimento stesso e non conosciuti nella loro significatività al Comune di Roccella Ionica, tali da poter offrire una ragionevole certezza circa il possibile nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche nella scuola materna, in quella elementare e media di primo grado (limitatamente al primo anno) e il verificarsi dei contagi. Per tali ragioni abbiamo assunto la decisione di chiudere la frequenza delle scuole per come suggerito dall’ASP al fine anche di conoscere più a fondo i dati sui quali è stata assunta la decisione di avanzare la predetta raccomandazione. Con ordinanza sindacale n.223 emessa in data odierna è stata, dunque, disposta la chiusura delle scuole primarie e dell’infanzia pubbliche e private localizzate sul territorio comunale. Roccella Jonica, 26 novembre 2020

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