Gio. Ago 11th, 2022

«Se ci sono delle situazioni che si sono aggravate nelle ultime ore, non sono così folle da non intervenire laddove ci sarà necessità. Molti sindaci hanno chiuso le scuole, mi rendo conto che in questa ultima fase le scuole probabilmente stanno preoccupando le comunità e non è detto che nelle prossime ore non decida di firmare un’ordinanza con la quale deciderò di chiudere per un periodo anche le scuole, checché ne dica il ministro competente». Lo ha detto a “I numeri della Pandemia” su Sky TG24 Nino Spirlì, presidente facente funzione della Regione Calabria.

 

«Nel momento in cui è stato deciso che la Calabria fosse zona rossa è stato deciso dai numeretti della tombola, da questo algoritmo che stabilisce in maniera sterile e anche molto disinformata che cosa bisogna fare delle vite umane. Quando ci hanno chiusi avevamo la terapia intensiva occupata al 10% e i posti in reparto occupati al 16%. Le soglie critiche sono il 30 e 40%. Ho chiarito più di una volta che per decidere delle vite umane bisogna che ci siano dei politici che si assumono delle responsabilità, altrimenti cose ce ne facciamo di un Governo regionale e un governo nazionale se poi dobbiamo decidere con i numeretti della tombola?».

«Ha senso – ha aggiunto – chiudere tutta la Regione se abbiamo tanti piccoli Comuni ben distanziati? Ho chiuso i Comuni dove c’erano un buon numero di contagiati ma avevo lasciati aperti i Comuni che potevano continuare a lavorare. Bisogna stabilire con buon senso ciò che va chiuso e ciò che in questo momento non c’è necessità che si chiuda».

gazzettadelsud.it

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