Gio. Gen 21st, 2021

Il quinto Sit In domenicale dei cittadini della Locride, all’esterno dell’ ex ospedale , per sollecitare l’attivazione della Casa della salute di Siderno e un sistema sanitario territoriale adeguato alle necessità della zona si è arricchito, ieri mattina, di una presenza importante e significativa. E’ arrivato a Siderno, a portare il suo sostegno ufficiale ai manifestanti anche il Vescovo della Diocesi Locri-Gerace, Mons. Francesco Oliva. ” Sono qui anch’io – ha detto – perchè ritengo che questa importante struttura non può continuare a rimanere dismessa in un momento così delicato in cui la nostra sanità, in tutto il territorio, langue. Bisogna insistere perchè venga utilizzata come sta facendo la popolazione che è certamente encomiabile e bisogna portare avanti questa protesta facendosi sentire dalle sfere di competenza istituzionale”. Mons. Oliva quando, poi, gli è stato chiesto di parlare della situazione sanitaria complessiva del territorio non ha avuto remore ” Se devo parlare della nostra sanità – ha detto – devo dire che sono molto preoccupato. Malgrado il grande servizio che stanno facendo, medici, infermieri e responsabili ospedalieri che in gran parte lavorano con grande abnegazione devo aggiungere che il mondo della sanità è stato abbandonato e superato da interessi che hanno portato allo sfascio sul piano amministrativo e credo che contro questi interessi bisogna aprire gli occhi. Bisogna essere vigili anche come cittadini perchè il cittadino non può più chiudere gli occhi quando la sanità, che è un diritto di tutti viene abbandonata e lascia la situazione nelle mani di chi si approfitta. Per questo io sono severo di fronte ad una cattiva gestione della sanità anche se ho grande rispetto per chi opera nel bene e ritengo che queste persone vanno sostenute perchè le risorse ci sono . Credo che questa manifestazione sia un piccolo segno. E’ una giusta ribellione cittadina, composta e civile che deve continuare sino a quando non si avranno risposte precise”. E quando gli si chiede quale consiglio vuole dare ai manifestanti risponde senza esitare ” Non arrendersi; continuare a farsi sentire per capire le ragioni per cui strutture come questa attivata anche con le risorse dei cittadini non vengano più utilizzate. Sono cose che il cittadino non può tollerare”. Alla manifestazione, che è stata seguita da un corteo per le vie della città e da un flash mob serale con i fari delle autovetture puntati verso l’ Ospedale, malgrado un tempo poco favorevole, hanno partecipato molti cittadini. Intanto il Comitato organizzatore ha chiesto un incontro con i vertici dell’azienda sanitaria provinciale per avere risposte chiare sulla situazione esistente relativa alla mancata attivazione della casa della salute.

ARISTIDE BAVA

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