Gio. Gen 21st, 2021

Obiettivo, cercare di “arginare” la concorrenza degli acquisti on line e riuscire a offrire maggiori garanzie al consumatore«Il negoziante dovrebbe diventare un “consulente della vendita” e quindi acquisire la fiducia del cliente»In un prossimo incontro si prenderanno accordi con i sindaci e si parlerà della possibilità di una detassazione

La sinergia che si sta creando tra i commercianti e gli imprenditori della fascia ionica reggina potrebbe essere il primo passo per un rilancio economico del territorio. Uno dei due aspetti particolarmente discussi durante il forum via web (l’altro è stato quello della detassazione) moderato da Rosario Condarcuri, che si è tenuto martedì scorso, è stata l’eccessiva incidenza nelle vendite degli acquisti on line dei cittadini, un volume d’affari che, da qualche tempo, anche nella Locride si è ingigantito.

Dal forum è emersa la considerazione bene espressa da Francesco Patea e poi ampiamente condivisa e sviluppata da Donato Toscano, che il fenomeno delle vendite on line si può contrastare non certo con le semplici proteste ma soprattutto con offerte adeguate, alla base delle quali ci deve essere la qualità del servizio. Lo stesso Rocco Albanese ha evidenziato che questa è una cosa che i commercianti possono e devono fare: il negoziante, ha specificato, dovrebbe diventare un vero e proprio “consulente della vendita” e quindi acquisire la fiducia del cliente offrendo qualità e prezzo ma anche una sicurezza che non può avere facendo l’acquisto on line. E lo stesso Toscano ha precisato come sia anche notorio che i clienti vogliono “conoscere e vedere.” Un discorso che vale anche per i prezzi perché spesso il potenziale acquirente parte dal principio che on line si risparmia parecchio, ma alla conta dei fatti ciò non è vero. E anche per questo è necessario una maggiore promozione dei prodotti come lui stesso – ha dichiarato – è riuscito a fare a Roccella coinvolgendo molti negozianti.

Di questo avviso restano si sono detti anche Ettore Lacopo, presidente dei dottori commercialisti della Locride e Fabio Mammoliti, presidente dell’ Ascoa, che hanno fatto da battistrada per coinvolgere in questo tentativo di “rete” – che sembra stia andando positivamente in porto – i rappresentanti di categoria di vari comuni della Locride come Antonella Verteramo e Pino Canzonieri (rispettivamente a nome di imprenditori e commercianti di Siderno) Anna Maria Franco (Caulonia), Nicodemo Ferraro (Bovalino) Francesco Patea (Ardore), Rocco Albanese (Marina di Gioiosa) Claudio Vitetta (Siderno e Gioiosa Ionica), Donato Toscano (Roccella), Roberta Accursi (Locri) e Pino Agostino (Gioiosa Jonica).

Certamente la sinergia che si è creata in questi primi incontri in un periodo storico estremamente duro come quella che si sta attualmente vivendo – e con le premesse dell’ultima ora legate al nuovo Dpcm che non promettono nulla di buono per il Natale – è un fatto importante ma rimane, comunque, solo un primo passo di una strada che non è facile.

Di questo sono sembrati convinti imprenditori e commercianti che, giusto quanto affermato da Nicodemo Ferraro, necessitano però adesso di fatti concreti e iniziative immediate. E serve soprattutto, come ha detto Toscano, che i riflettori rimangano accesi e non finisca tutto nel dimenticatoio, perché il problema non deve rimanere legato solo al virus o alla richiesta, pur legittima, di ristori, che servirebbero solo a mettere una pezza sulle grosse difficoltà attuali.

Adesso si attende un nuovo incontro – questa volta operativo – per la prossima settimana per chiedere anche un incontro con i sindaci ed affrontare, insieme, il problema della detassazione sul quale, a Caulonia, si è già mossa abbastanza bene Anna Maria Franco unitamente all’Associazione commercianti “Kaulon 18”.

ARISTIDE BAVA

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