Mer. Apr 21st, 2021

– “Come sottolineato qualche settimana fa dalle Nazioni Unite, l’impatto delle crisi non è mai “gender-neutral” e il Covid-19 non fa eccezione. La pandemia ed i lockdown hanno infatti ulteriormente accentuato la pesante situazione esistente in Italia ed accelerato tendenze rivelate già da tempo nel nostro Paese: solo nel mese di dicembre 2020, come certificano gli ultimi dati ISTAT, sono stati persi 101mila posti di lavoro, di cui 99mila erano occupati da donne. Su base annua la diminuzione si attesta sui 444mila posti di lavoro, con ben 312mila che riguardano l’occupazione femminile. E il Sud contribuisce al dato negativo con numeri che sono relativamente più “contenuti” rispetto al resto del Paese soltanto perché si parte già da valori di partenza estremamente bassi!

Tra i settori più colpiti dalla crisi, infatti, quelli ad alta densità di presenza femminile, come sanità, assistenza, oltre a turismo e cultura. Che hanno ulteriormente ampliato il divario storico aggravando gli squilibri di genere presenti in Italia, e non solo. Ma ad essere penalizzati sono anche gli autonomi, con una perdita di 79mila posti in un mese, i giovani, ed i contratti a termine. Non si può non essere preoccupati dal grave impatto delle mutate condizioni economiche, e dell’incertezza delle prospettive nel prossimo futuro, come dimostra anche l’inversione di tendenza per la disoccupazione che, dopo alcuni mesi di calo progressivo, è tornata ad aumentare fino a raggiungere il 9%. Per il nostro Paese la realtà era già seriamente problematica prima del Covid-19, e in un mercato ancora “congelato” dal blocco dei licenziamenti, almeno fino al mese di marzo, la fotografia scattata ora dall’Istat rivela un panorama decisamente preoccupante. Non c’è più tempo da perdere, è ormai assolutamente vitale, soprattutto in un momento di incertezza politica come quello che stiamo vivendo in questi giorni, rilanciare l’economia, il mercato del lavoro, e agganciare l’occasione del Recovery Plan sfruttando al meglio i fondi destinati al nostro Paese. Anche facendo sì che l’uguaglianza di genere diventi obiettivo centrale del Next Generation Eu, e che ciascun progetto inserito nel Piano indichi con chiarezza l’impatto di genere dell’investimento” – Così Mariateresa Fragomeni, candidata Sindaco a Siderno.

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