Lun. Apr 19th, 2021

 «Desta preoccupazione il modo in cui l’Asp di Reggio Calabria sta gestendo la campagna vaccinale per le categorie a rischio». Ad affermarlo il Sindaco di Cittanova Francesco Cosentino, che nella giornata odierna è tornato a sollecitare l’Azienda Sanitaria Provinciale affinché si proceda, con tempestività, alla redazione di un piano di immunizzazione sostenibile, condiviso e davvero accessibile a tutti. 

Da settimane, anche come Associazione “Città degli Ulivi”, chiediamo un cambio di passo in tema di vaccinazioni – ha sottolineato Cosentino -. Purtroppo devo prendere atto del persistere di una situazione stucchevole che sta caratterizzando una fase che invece, negli auspici di tutti, avrebbe dovuto coltivare speranza e ambizioni di rinascita. A conti fatti – ha proseguito il Sindaco – non esiste una tabella di marcia per l’immunizzazione delle differenti fasce, non esiste un criterio per la selezione delle priorità, non esiste un percorso per la protezione delle categorie più a rischio. Come si può pensare che gli ultra ottantenni siano in grado di raggiungere altri paesi per effettuare le due dosi vaccino e, soprattutto, come si può immaginare di coordinare un processo delicato di questo genere con un numero verde che funziona a singhiozzo? Onestamente, penso che i cittadini, dopo lunghi mesi di sacrifici e di collaborazione straordinaria per il superamento dell’emergenza, meritino maggiori chiarezza e rispetto”. 

Per il Sindaco di Cittanova: “Ulteriori interrogativi riguardano due temi centrali nel percorso di vaccinazione delle categorie sensibili. Anzi tutto, le strutture. Si snobbano le realtà adeguate e già pronte all’uso presenti sull’intero territorio della pina di Gioia Tauro, e si prosegue nella dislocazione degli interventi vaccinali in altre prive di standard minimi di sicurezza. Perché? E come mai non si conoscono i criteri di vaccinazione di Forze dell’Ordine e insegnanti sul territorio della Piana? Cittanova conta oltre mille studenti provenienti da 27 Comuni della Piana. Questi alunni giovano dell’insegnamento di docenti residenti in diverse città della Calabria. Possibile che non si sia presa in considerazione l’ipotesi di dare priorità ad un polo scolastico così ampio e attrattivo come quello cittanovese? Non diciamo di farlo, quantomeno di valutare l’ipotesi. E mentre in altri Comuni vanno in scena vaccinazioni di massa, effettuate senza criterio e senza un piano ufficiale e condiviso tra lo scalpore generale, i cittadini attendono che qualcuno risponda al numero verde dell’Asp. Non vorremmo – ha concluso Francesco Cosentino – che anche questa delicata fase storica, piagata da una persistente pandemia, metta in mostra tutti i vecchi malanni della sanità calabrese. Tra favoritismi e convenienze politiche che nulla hanno a che fare con il bene comune”. 

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