Dom. Apr 18th, 2021

La celebrazione di questo 8 marzo DEVE trovare maggiore coinvolgimento e determinazione rispetto al passato.Non una ricorrenza stereotipata,rituale,appariscente,ma un rinnovato impegno capace di leggere la drammaticità del nostro tempo.Un anno di pandemia ha chiuso oltre 4 mila aziende a conduzione femminile,un attacco alla caparbietà,alla intuizione ed alla capacità di questo straordinario mondo.Ha moltiplicato la violenza selvaggia,facendo crescere in maniera esponenziale percosse,omicidi macabri e spietati.Da questo stato di inquietudine non si esce con le celebrazioni,con i collaudati “pannicelli”caldi,ma con riforme strutturali che hanno al centro investimenti massicci per una nuova formazione culturale.C’e’estremo bisogno di rimuovere praticamente ogni incrostazione che limita la piena libertà della donna,in ogni campo.La discriminante delle assunzioni nel privato e’ancora viva,attuale.Con troppa facilità si raggirano le leggi di tutela e di garanzia,perché la donna può “andare in maternità”,perché la gestione dei piccolissimi,grava ancora sulle sue spalle,sui suoi infiniti sacrifici.
Questo lungo lockdown ha messo a nudo fragilità e limiti del nostro sistema ,che dobbiamo correggere o eliminare al più presto.
Vincere queste disparità e’compito di ogni uomo civile,progressista e democratico.
Lo dobbiamo ribadire oggi,onorando e ricordando quante hanno lottato e quante hanno perso la vita per l’egoismo e la crudeltà di individui che qualcuno continua a chiamare uomini.
Un abbraccio alle nostre compagne,alle nostre mamme,figlie,sorelle,amiche.
Un abbraccio ed un grazie a tutte le DONNE ,perché il MONDO ha estremo bisogno dei loro sorrisi e del loro insostituibile calore. Michele Galimi

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