Mer. Dic 1st, 2021

Dopo undici giorni dalla mini tornata elettorale nei seggi 2, 44, 73 e 78, in seguito ai ricorsi per brogli, l’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Lamezia Terme (presidente Salatino) ha proclamato sindaco, Paolo Mascaro. E’ il terzo ritorno di Mascaro al Palazzo comunale. La prima volta fu nel 2015 e poi, nel 2019, in seguito allo scioglimento dell’Ente per mafia avvenuto nel 2017. Oggi, nell’aula Garofalo del Tribunale lametino, erano presenti anche numerosi consiglieri comunali. Nessuna novità dunque, dopo il voto del 3 e 4 ottobre scorsi. Rimane tuttavia il nodo relativo al fatto se questa tornata era da considerarsi alla stregua di un primo turno e se, come tale, si sarebbe dovuto ricorrere al ballottaggio. In tal caso, come sembra probabile, la proclamazione dei consiglieri potrebbe essere impugnata da eventuali ricorrenti. Ma tant’è. Dopo la proclamazione, Mascaro si è insediato nella sede comunale di via Perugini dove è già la lavoro per la composizione della Giunta che dovrebbe essere riconfermata, tranne per un paio di cariche. In via Perugini, è stato accolto dal commissario Priolo per il “cambio della guardia”. Da oggi, ci sono 10 giorni di tempo per la convocazione del Consiglio comunale per la convalida degli eletti e l’elezione del presidente e del vicepresidente della massima Assemblea cittadina.

L’estratto del verbale di proclamazione

Di seguito, l’estratto del verbale di proclamazione letto dalla presidente dell’Ufficio elettorale centrale, Salatino. “Il presidente dell’Ufficio centrale, tenuto presente quanto disposto dall’art. 72 comma 9 del Decreto legislativo 8 agosto 2000 n° 267, in base al quale dopo il secondo turno di votazione validamente svoltosi in data 24/11/2019, è proclamato ed eletto sindaco il candidato alla medesima carica che ha ottenuto il maggior numero di voti validi, accerta che il candidato signor Paolo Mascaro ha riportato, tra i due candidati alla carica di sindaco ammessi al turno di ballottaggio, il maggior numero di voti validi, ossia 12317 voti validi. Quindi, il presidente, alle ore 15 del giorno 15 ottobre 2021, a seguito della ripetizione delle operazioni elettorali nelle sezioni 2, 44, 73 e 78, tenutasi nei giorni 3 e 4 ottobre 2021, proclama eletto alla carica di sindaco del Comune di Lamezia Terme, il signor Paolo Mascaro, salve le definitive decisioni del Consiglio comunale ai termini dell’art. 41 comma 1 del Decreto legislativo 18 agosto 2000 n°267”.

Il saluto del presidente del Tribunale

Il presidente del Tribunale di Lamezia, Garofalo ha poi rivolto a Mascaro “i migliori auguri così come a tutto il Consiglio comunale. Ovviamente – ha affermato – la proclamazione come sapete in questa sede riguarda esclusivamente il sindaco. Trasmetteremo nelle forme di legge il verbale agli uffici comunali di modo che si possano insediare anche i consiglieri”. Garofalo ha fatto accenno anche ai “presunti” ritardi sulla proclamazione, parlando di “concomitanza con il voto regionale e l’ufficio elettorale si è costituito a distanza di qualche giorno, il mercoledì. Avevamo a disposizione solamente i verbali delle quattro sezioni dove si è rivotato. Noi non avevamo i verbali delle altre sezioni che abbiamo dovuto espressamente richiedere. Poi abbiamo avuto altri problemi logistici derivanti dalla rinuncia di alcuni componenti a far parte della commissione elettorale. Ma le operazioni sono state condotte nei tempi necessari. Dico solo una cosa, se mi consente signor sindaco. Questa città ha vissuto già troppi pasticci, pasticci nel senso di soluzioni pasticciate che sono state poi non confermate successivamente. Non è un’accusa, è soltanto una verifica. Non poteva il Tribunale consentire che vi fossero altri pasticci. Per questo – ha concluso Garofalo – il Tribunale ha preso il tempo suo necessario. Penso che sia giusto rispettare i tempi e le decisioni del Tribunale che semplicemente ha dato la sua interpretazione la più riteniamo coerente possibile. Certo, è un’interpretazione nostra che poi risulterà e ci sarà traccia nei vari verbali. Quindi, è semplicemente la democrazia che si è sviluppata nei suoi tempi. Questo mi premeva dirlo perché è giusto che la cittadinanza sappia”. 

“Abbiamo bisogno – ha detto Mascaro – di operare tutti fattivamente. Io quello che chiedo alle altre forze politiche e sociali è di non fissarsi su una critica generica che crea sfiducia nei cittadini. Dico confrontiamoci, sicuramente su tante cose la penseremo in maniera diversa, però facciamo in modo che il cittadino possa ascoltare il confronto e non invece l’invettiva, che possa ascoltare i contenuti e non il preconcetto. In questo modo renderemo i cittadini partecipi di quelle che sono le problematiche. Dobbiamo sconfiggere e combattere la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni”. “Per me – ha sottolineato Mascaro sollecitato sulla composizione della squadra di governo – i sette componenti della Giunta hanno pienamente svolto un lavoro eccelso nell’anno in cui abbiamo operato che è stato un anno pandemico, un anno di difficoltà. Io li confermerei tutte e sette”.

“Qualora però – ha sottolineato – vi sia da parte di qualcuno della Giunta l’impossibilità di poter restare in servizio per come io richiedo ai miei assessori, cioè un servizio a tempo pieno, a disposizione della comunità, quelle persone resteranno al mio fianco sempre e comunque con altri ruoli ad operare per lo sviluppo di questo territorio, e potrebbero essere sostituiti. Poiché – ha concluso Mascaro – la città non può perdere nessun giorno, sicuramente lunedì mattina ci sarà il conferimento delle deleghe, ad un numero di assessori tali per i quali si possa operare già lunedì pomeriggio. Potrebbero rimanere vuote delle caselle perché è mia intenzione confrontarmi anche con la mia maggioranza consiliare su alcuni aspetti. Qualora delle caselle dovessero restare vuote, e l’agenda è pienamente operativa, il sindaco manterrà le deleghe che verranno poi attribuite. Però la città può stare tranquilla che lunedì mattina ci sarà sicuramente la Giunta”.

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