Mer. Ago 10th, 2022
Featured Video Play Icon

Giovedì 13 il Consiglio designerà i tre rappresentanti (uno spetta all’opposizione) che eleggeranno il nuovo Capo dello Stato

Tre voti “pesanti” in un Parlamento balcanizzato e attraversato da mille tensioni. Probabilmente mai come questa volta i consensi dei “grandi elettori” calabresi fanno gola a chi a Montecitorio tesse le fila per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. La scelta sarà compiuta giovedì prossimo nel corso della riunione del Consiglio regionale che si riunirà con all’ordine del giorno soltanto un punto: la designazione dei rappresentanti regionali che parteciperanno alla riunione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. L’aula di Palazzo Campanella si riunirà seggio elettorale: la nomina dei delegati – due per la maggioranza e uno per l’opposizione – avviene con votazione a scrutinio segreto. Sul fronte del centrodestra i dubbi sembrano essersi dissipati: salvo clamorosi colpi di scena, i due che voleranno a Roma il prossimo 24 gennaio saranno il presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, e quello del Consiglio, Filippo Mancuso. Il centrodestra intende così dare continuità alla prassi (sostenuta anche dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni) di eleggere le due più alte cariche della Regione. Qualche dubbio ulteriore permane sulla scelta del terzo “grande elettore”. Il derby interno al centrosinistra riguarda Amalia Bruni, ex candidata alla presidenza e attuale guida del Misto, e Nicola Irto, capogruppo del Pd. Ogni decisione è stata rimandata alle prossime ore quando i due torneranno a confrontarsi nel corso di una riunione allargata sicuramente al capogruppo del M5S, Davide Tavernise e, forse, ai rappresentanti del Polo civico di de Magistris.

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email
CHIUDI
CHIUDI