Ven. Ago 12th, 2022

Il Comitato regionale EPLI (Ente Pro Loco Italiane) Calabria, ha firmato un importante Protocollo d’Intesa con il Parco Regionale delle Serre, una comunione d’intenti tutta a favore della Calabria.

L’accordo segna il culmine di una sinergia tra due enti schierati in prima linea nella promozione e tutela del territorio ma non è di certo un punto d’arrivo: il protocollo, infatti, rappresenta il trampolino di lancio che la Calabria aspettava da tempo. Una Regione così ricca di cultura, tradizioni e bellezze ha tutte le carte in regola per diventare uno dei motori trainanti dell’economia nazionale e questo, i fautori del protocollo, lo hanno capito benissimo.

Giuseppina Ierace, la Presidente di EPLI Calabria e Alfonso Grillo, il Rappresentante del Parco delle Serre hanno lavorato instancabilmente per produrre un documento destinato a non rimanere su carta, ma che prenderà vita grazie al dinamismo degli enti coinvolti: le pro loco. Nessuno meglio di queste è calato nei territori e integrato con la popolazione e riesce a muoversi con agilità nelle aree abbracciate dal protocollo: Sostenibilità Ambientale, Cultura, Promozione dei Beni Materiali e sensibilizzazione sulla ricca Biodiversità.

La Presidente EPLI Calabria Giuseppina Ierace e il Commissario Alfonso Grillo

Obiettivo del protocollo, ha spiegato la Presidente Giuseppina Ierace, è coinvolgere soggetti pubblici di rilievo al fine di valorizzare il patrimonio storico, architettonico, monumentale e culturale che costituisce un’enorme ricchezza indipendentemente dalla dimensione e luogo dove si trova il bene. A questo proposito, le pro loco associate a EPLI (che sono sparse su tutto il territorio italiano) saranno impegnate in attività di ricerca e sviluppo per il territorio e di promozione del patrimonio materiale e immateriale.

Soddisfatto anche il Commissario Alfonso Grillo, che condivide pienamente gli scopi promossi da EPLI e che ha definito come perfettamente in linea con le finalità del Parco delle Serre. La salvaguardia del patrimonio pubblico, ha spiegato Grillo, data la mancanza di un’adeguata progettazione e di strategie credibili, spesso versa in condizioni di dissesto, precarietà e abbandono. Finalmente, però, si è giunti alla soluzione che porterà il territorio sul cammino dello sviluppo, che avverrà nel pieno rispetto dei beni culturali e dell’ambiente in cui si trovano e sarà promosso da enti competenti come le pro loco, da sempre schierate dalla parte della promozione e dell’inclusione sociale, unica formula in grado di garantire il benessere delle comunità.

Maria Antonietta Reale | redazione@telemia.it

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email
CHIUDI
CHIUDI