Sab. Ago 13th, 2022

La discussione è stata di alto livello, a cominciare dagli interventi della dott.ssa Fragomeni e agli altri Sindaci, i più coinvolti da questa discussione, che con i loro interventi di grande spessore hanno evidenziato tutte le criticità dell’impianto PNRR/CIS

Sabato alle ore 18 si è svolta, nella sala consigliare del Comune di Siderno, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale Spiriti Liberi Calabresi. Al tavolo dei relatori, oltre alla dott.ssa Mariateresa Fragomeni, Sindaco di Siderno, al Presidente e alla Vicepresidente dell’Associazione, c’erano, oltre al Giornalista Pino Albanese che ha magistralmente moderato i lavori, il Senatore Giuseppe Auddino, il Consigliere Regionale Giacomo Crinò, il Consigliere Metropolitano e Sindaco di Gioiosa Ionica, Salvatore Fuda e il Sindaco di Roccella Ionica, Vittorio Zito.
La discussione è stata di alto livello, a cominciare dagli interventi della dott.ssa Fragomeni e agli altri Sindaci, i più coinvolti da questa discussione, che con i loro interventi di grande spessore hanno evidenziato tutte le criticità dell’impianto PNRR/CIS, come del resto tutti gli altri relatori che ringraziamo ancora.
La serata è caduta in mezzo all’infiammarsi delle polemiche sulle tantissime bocciature dei progetti da parte dei Ministeri competenti. Bocciature che hanno visto falcidiati i progetti della Metro City di Reggio, i quali Amministratori hanno chiesto l’accesso agli atti e le procedure seguite nella selezione dei progetti.
Per ciò che ci riguarda, rimaniamo dell’idea che così impostato il PNRR non poteva che sortire questi risultati, soprattutto in molti Comuni non attrezzati e con carenza di tecnici in grado di sviluppare progetti, anche se appare chiara la confusione della quale avevamo già evidenziato la pericolosità.
Ne è venuto fuori un quadro generale dove ognuno è rimasto nel proprio ambito mentre mai come stavolta si sarebbe dovuto lavorare di concerto tra tutte le Istituzioni coinvolte. Non vogliamo cedere al complottismo ma di certo il Sud ne esce male, come al solito, e le motivazioni non possono ridursi alle faide politiche perché era dall’inizio che la Politica e i politici Calabresi avrebbero dovuto capire che così si rischiava di avere uno sviluppo a macchia di leopardo, nella migliore delle ipotesi, mentre ci sarebbe voluto un mega-progetto regionale che includesse un’idea di modello di Regione che comprendesse tutto ciò che in Calabria non c’è, come ferrovie all’altezza di un Paese Europeo, aeroporti rilanciati e ben collegati, viabilità etc etc etc. E dopo questo disegno principale, questa idea di Regione, il coinvolgimento dei “territori”, che in definitiva sono niente altro che le Amministrazioni Comunali, in molti casi, ribadiamo, carenti di uffici tecnici e risorse umane in grado di progettare e gestire al meglio questa situazione favorevole. E per completare l’opera i tempi contingentati al massimo. Insomma, un mix “vincente” che ci impedirà anche stavolta un qualsiasi sviluppo omogeneo.
La schede progettuali CIS (Contratto Istituzionale Sviluppo), sono variegate e in molti casi avrebbero sanato ritardi nello sviluppo di alcuni territori, ma ci sono bocciature inconcepibili e progetti che non porteranno alcunché che sono passati.
Ad ogni buon conto, l’Associazione SLC ha intenzione di tornarci sull’argomento tra qualche tempo per monitorare insieme alle Istituzioni l’iter del percorso dei fondi e dei lavori che verranno certamente eseguiti.
Pietro Sergi, Presidente SLC

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