Ven. Mar 1st, 2024

Anci Calabria: il sindaco di San Giovanni in Fiore è stata eletta alla guida dell’Associazione dei Comuni calabresi con 124 voti

Rosaria Succurro è il nuovo presidente di Anci Calabria. Il sindaco di Forza Italia di San Giovanni in Fiore con 124 voti. Nel Centro/Destra si registra, però, una spaccatura con il partito di Giorgia Meloni: “sindaci e amministratori di Fratelli d’Italia non parteciperanno all’elezione del nuovo presidente dell’Anci Calabria – è quanto si legge in una nota – una decisione che non riguarda il merito della candidatura proposta, quella della presidente Rosaria Succurro, ma ancora una volta il metodo con cui si è arrivati alla sua individuazione. Riteniamo che il sostegno ad una candidatura così importante non possa arrivare per mera adesione, ma debba essere il frutto di un confronto anche sulla possibilità, per i partiti che la condividono, di contribuire con una rappresentanza adeguata al rispettivo peso politico. Fratelli d’Italia, che è il primo partito italiano, ritiene che non si siano create, sotto questo aspetto, le condizioni per il sostegno alla candidatura di Rosaria Succurro, per questo ha deciso di astenersi dal voto per la presidenza”.

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Critici i sindaci di Reggio, Catanzaro, Cosenza, Crotone

“La netta chiusura all’ipotesi di una presidenza condivisa dell’Anci, fortemente richiesta da tutte le grandi città calabresi, rappresenta il momento più basso nella vita dell’Associazione dei Comuni che qualcuno ha voluto evidentemente occupare per spegnere il ruolo critico dei sindaci rispetto a questioni vitali come l’autonomia differenziata, l’utilizzo del PNRR, la gestione dei servizi idrici, dei rifiuti ed energetici”. E’ quanto si legge in una nota dei sindaci di Catanzaro, Cosenza, Crotone Reggio Calabria.

Quando non si tiene conto dell’opinione strategica di quattro Capoluoghi di Provincia, tra cui il Capoluogo di Regione, e di quasi tutti i più popolosi centri della Calabria, vuol dire che si vuole ridurre l’Anci Calabria ad un’Associazione senza autorevolezza e senza autonomia dal potere politico. Nulla ovviamente contro la persona del sindaco Succurro, ma questa elezione forzata pone dei gravi problemi politici che anche l’Anci nazionale dovrà affrontare. Siamo fieri di avere promosso l’azione congiunta dei sindaci delle grandi Città che, evidentemente, dovrà trovare nuove forme di coordinamento e di rappresentanza per fare valere le ragioni e gli interessi delle popolazioni. Per questi motivi, abbiamo deciso di non partecipare ad una votazione che segna il momento più buio nella storia dell’Anci calabrese”, concludono i primi cittadini.

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