Gio. Feb 29th, 2024

Manu Ginobili torna a Reggio Calabria per ritirare il San Giorgio d’Oro: il fuoriclasse argentino ricorda i momenti più belli alla Viola

Manu Ginobili torna a Reggio Calabria. Ed è incredibile che lo faccia nel momento più buio della Pallacanestro Viola che, dopo un’annata mortificante e un futuro buio e incerto, rischia di scomparire (per sempre?).

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Chissà che il ritorno di Manu Ginobili in riva allo Stretto possa smuovere le coscienze, far ricordare a qualcuno che Reggio Calabria è stata una piazza importante del basket, contribuire a riaccendere il fuoco della passione per la palla a spicchi e, soprattutto, portare  qualcuno seriamente intenzionato a investire nel mito neroarancio.

La carriera di Manu Ginobili

Oggi in città è arrivato un campione, ma non un campione qualsiasi, uno livello ‘fenomeno assoluto’. La carriera parla per lui. Muove i primi passi sui parquet argentini fra Andino e Estudiantes de Bahia Blanca, squadra della sua città Natale. Con una grande intuizione, coach Gebbia e la Viola lo portano in riva allo Stretto nel 1998. Seppur molto giovane, Ginobili sprizza talento e garra, quello che ci vuole per centrare la promozione in A1. Lo nota l’NBA: i San Antonio Spur, restando in tema di intuizioni, mettono a segno una della più grandi steal of the Draft di sempre pescandolo con la pick numero 57 nel Draft del 1999 e lo lasciano maturare in Europa ancora qualche anno.

A Reggio Calabria sfiora la semifinale Playoff, si conferma uno dei talenti emergenti più interessanti del panorama cestistico europeo e attira le attenzioni della Virtus Bologna che decide di affiancarlo all’altra stella della squadra, Pedrag ‘Sasa’ Danilovic (che da lì a poco si ritirerà). Con le “V Nere” vince uno Scudetto, 2 Coppe Italia e 1 Eurolega.

I tempi sono maturi per volare negli States. Con i San Antonio Spurs di Tony Parker e Tim Duncan forma un terzetto d’oro e si porta a casa 4 titoli NBA (2003, 2005, 2007 e 2014). Con la Nazionale Argentina vince le Olimpiadi di Atene 2004 e diventa il secondo giocatore della storia, insieme a Bill Bradley, ad aver vinto Eurolega, anello NBA e Oro Olimpico. Si ritira nel 2018 dopo oltre 1000 partite giocate in maglia nero-argento e viene introdotto come membro della Hall of Fame NBA.

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Il ritorno a Reggio Calabria

Oggi Manu Ginobili fa ritorno a Reggio Calabria, città rimasta da sempre nel suo cuore. Il fuoriclasse argentino ha colto l’occasione del ritorno in Riva allo Stretto, per alcune riprese legate al documentario sulla sua vita e carriera girato dal regista Rodolfo Lamboglia (verrò distribuito, probabilmente, nel 2024 da Disney+), per ritirare il San Giorgio d’Oro del quale era stato insignito nel 2006. La cerimonia di consegna si è svolta presso l’Aula Consiliare “Piero Battaglia” di Palazzo San Giorgio alle ore 11:00 della mattinata odierna, officiata dal collega Gianni Mafrici nella veste speciale di presentatore.

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Il San Giorgio d’Oro e non solo

Presenti, oltre a Ginobili, membri storici della Viola (Santoro il più acclamato, ma anche coach Gebbia e un nutrito gruppo di ex giocatori e staff) e le principali rappresentanze dell’Amministrazione di Reggio Calabria. Toccante il momento in cui è stato ricordato anche chi non c’è più: da Gus Tolotti al Giudice Viola, passando per Gianni Scambia.

Presente nell’Aula Consiliare anche un ristretto numero di tifosi che è riuscito a strappare l’accredito, tantissimi quelli fuori, di tutte le età, ad aspettarlo.

Consegnato al fuoriclasse argentino il San Giorgio d’Oro (2006) ai meriti sportivi (aggiornato con tutti i suoi trionfi), ma anche alcune splendide tele realizzate dal pittore Natino Chirico. Viola Inside, organizzatrice dell’evento in sinergia con il Comune, ha realizzato uno splendido video amarcord sui momenti passati da Manu con la maglia neroarancio. Successivamente sono stati mostrati i video-saluti di Rino Tomasiello, Brian Oliver, Franco Binotto, Leonid Yailo, Cristiano Grappasonni, Poter Van Elwyk, Claudio Ciampi, Sidney Johnson e Brent Scott.

La Viola non deve morire

Visto il momento difficile, abbiamo voluto mettere da parte l’amarcord e chiedere a Ginobili di accendere un faro sulla difficile situazione della Viola, di fare un appello per non lasciare sola la società neroarancio.

So che adesso ci sono delle difficoltà. – ha risposto prontamente Manu – Ma con dei tifosi così, come quelli che ho visto nelle partite per la promozione, nei Playoff con la Virtus, ci deve essere una squadra a Reggio! C’è la passione per il basket, c’è l’amore, c’è il Palazzo. Alla Lega serve una città come questa. Serve la Viola in Serie A“.

strettoweb

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