Lun. Apr 15th, 2024

«Più che ridicolo il balletto di cambi di posizione e rivendicazioni partito all’interno dello schieramento di centrosinistra dopo che i suoi rappresentanti in seno al Consiglio europeo, hanno approvato la  nuova normativa avente ad oggetto l’Emission Transfer System (Ets) per il sistema marittimo. Quel sistema utilizzato per compensare le emissioni inquinanti delle grandi navi container con un rimborso per i mezzi che vadano a sostare per scali tecnici o approderanno nei porti europei».

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A sostenerlo è il commissario provinciale dell’Udc Riccardo Occhipinti che annuncia l’adesione del proprio partito alla manifestazione di protesta che si terrà il prossimo 16 ottobre proprio a Gioia Tauro in difesa dello scalo calabrese.

«Senza un immediato dietrofront del Consiglio europeo che ha votato a grande maggioranza il nuovo provvedimento, compresi i rappresentanti di centrosinistra che dovrebbero rappresentare gli interessi della Calabria, la direttiva entrerà in vigore dal primo gennaio 2024 con il rischio altissimo che per evitare le multe salate per le emissioni inquinanti, la stragrande maggioranza della compagnie di navigazione,  delocalizzino la propria attività in altri porti, fuori dall’Unione europea. Praticamente la fine di ogni speranza di sviluppo del porto di Gioia Tauro che, anzi, vedrebbe messa a rischio la sua stessa sopravvivenza insieme al futuro di migliaia di lavoratori che operano nello scalo. Non si può restare ancora fermi a subire – prosegue Occhipinti – e bene stanno facendo le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti interessati al futuro del porto a lanciare il proprio grido di allarme ed avere organizzato un flash mob per la giornata del prossimo 16 ottobre a Gioia Tauro, così come va nella giusta direzione la mozione voluta dal presidente Mancuso e dal governatore Occhiuto. Rimane invece incomprensibile la posizione di quegli esponenti che in Europa votano in un modo e poi in Calabria assumono posizioni ambigue e magari pensano di partecipare anche alla manifestazione di protesta. Occorre coerenza e la forza, a tutti i livelli, di difendere la Calabria e, in questo momento, impedire che il futuro del porto di Gioia Tauro venga definitivamente compromesso».

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