Mar. Apr 16th, 2024

<<Secondo fonti attendibili, stasera su Report andrà in onda una puntata focalizzata, naturalmente, in senso critico sul progetto del ponte sullo Stretto. La puntata, idealmente divisa in due parti, sembra puntare il dito soprattutto sul Partito Democratico e sui vertici coinvolti.

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Nella prima parte della puntata, sono coinvolti negativamente i vertici di Anas, il presidente del gruppo FS Lo Bosco e Verdini. Si parla di presunte criticità legate alla gestione e alla realizzazione del progetto, con accuse e insinuazioni nei confronti di queste figure chiave.

Nella seconda parte, l’attenzione si sposta sulle critiche al progetto del ponte sullo Stretto in generale. Si mette in discussione la validità economica dell’opera, con focus sull’enorme esborso di denaro e sulle cifre riguardanti il numero di lavoratori necessari. Si contesta la cifra di 40000 lavoratori citata di recente dal ministro, sostenendo che l’opera potrebbe essere realizzata con un numero inferiore, come 6000/8000, senza considerare i benefici dell’indotto. Inoltre, si attacca l’opera anche da un punto di vista ingegneristico, in particolare riguardo alla scelta di un ponte sospeso.

Nella parte relativa alle critiche ingegneristiche, vengono citati nomi come Federico Freni, Mollica, Rixi e si fanno riferimenti a presunte interviste o frammenti negativi su di loro. Si menzionano anche domande non risposte dal Ministro Giorgetti e si fa riferimento ai post di Germanà su Floridia e al presidente del WWF, Siri. Inoltre, si parla di un’intervista al sindaco di Messina, presumibilmente su posizioni contrarie al progetto.

È interessante notare che l’articolo mette in luce il coinvolgimento del Partito Democratico nella commissione della trasmissione Report, suggerendo un possibile interesse politico dietro la messa in onda di questa puntata critica sul ponte sullo Stretto. Resta da vedere come verranno affrontate queste tematiche e quali saranno le conseguenze di questa esposizione mediatica.

Certo è che la RAI dovrebbe evitare programmi del genere che denigrano le persone per bene, non danno informazioni corrette, manomettono le verità, immettono in rete tensioni e danneggiano fortemente la politica, facendo intendere che questa è tutta sporca e con interessi personali e non generali. Non si tratta, quindi, di informazione ma disinformazione pubblica. Senza aggiungere che manca un pilastro fondamentale della civiltà giuridica: il corretto contraddittorio. Forse sul punto si dovrebbe cercare di riequilibrare le posizioni e agire con la dovuta attenzione, anche se, a volte, le inchieste di Report sono utili, ma vi è una discrasia quando si parla, stranamente, di politica o di importanti interventi straordinari>>      

Caterina Capp

Lega in Calabria

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