Mar. Giu 25th, 2024

Il sindaco commenta l’approvazione della delibera che sancisce l’aumento dei lavoratori già stabilizzati in passato dall’Amministrazione comunale reggina

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I Lavoratori socialmente utili del Comune, acquisita ormai da tempo la stabilizzazione, hanno visto aumentare il loro monte orario a 36 ore settimanali. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, infatti, ha formalizzato l’iniziativa, attraverso una delibera approvata dalla Giunta Comunale reggina, che «riconosce l’impegno e l’abnegazione di chi da anni opera al servizio della comunità cittadina».

«In questi anni – ha affermato il primo cittadino – abbiamo posto in essere ogni azione possibile affinché finisse, una volta per tutte, il precariato nella pubblica amministrazione, dando certezza e continuità lavorativa e consentendo, a padri e madri di famiglia, di raggiungere un salario congruo ad affrontare con più serenità il futuro».

«Questa attività – ha continuato il sindaco Falcomatà – ci riempie d’orgoglio perché suggella un percorso avviato ormai da tempo e che fortifica la nostra convinzione rispetto al concetto di lavoro che deve infondere dignità alle persone, anche e soprattutto attraverso un’adeguata e giusta retribuzione. L’aumento a 36 ore, ovviamente, sintetizza al meglio questo concetto e certifica come il Comune di Reggio, fra i pochi in tutto il Mezzogiorno d’Italia, abbia cancellato ogni forma di precariato pubblico e infuso maggiori certezze ed una piena stabilità occupazionale ai propri dipendenti. Un’attività per la quale vorrei sottolineare il proficuo impegno del già Assessore al Personale Francesco Gangemi, che ha lavorato in questi anni per poter raggiungere questo importante risultato».

«Il lavoro – ha spiegato Giuseppe Falcomatà – è e resta l’unica leva in grado di elevare la qualità della vita dei singoli e dell’intero territorio, ancor più quando si tratta di lavoro pubblico, all’interno di un’amministrazione territoriale e quindi al servizio della cittadinanza. Siamo fieri, quindi, di aver preso e rispettato un impegno con i lavoratori e le lavoratrici. E’ a loro, adesso, che rivolgo il mio più affettuoso pensiero. In tutti questi anni, nonostante le incertezze e le difficoltà dettate dalla particolare congiuntura economica, non si sono mai tirati indietro. Anzi, hanno contribuito, efficacemente, al funzionamento della macchina di Palazzo San Giorgio. Ed oggi, insieme ai tanti nuovi assunti che il Comune ha contrattualizzato appena due mesi fa, possono proseguire il loro lavoro, affiancando l’attività amministrativa, finalizzata alla crescita sociale del nostro territorio».

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