Sab. Giu 15th, 2024
carabinieri

All’alba, i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 19 indagati, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzate al traffico di sostanza stupefacente, detenzione e commercio di sostanze stupefacente. In particolare, 5 indagati sono destinatari della misura cautelare in carcere, 12 indagati della misura degli arresti domiciliari e 2 indagati sono sottoposti all’obbligo di dimora con contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, e svolte dai Carabinieri delle Stazioni di Cosenza Principale e Cosenza Centro, hanno tratto spunto dalla documentata cessione di sostanza stupefacente presso l’autostazione di Cosenza, si sono sviluppate attraverso operazioni tecniche di tipo intercettivo, i cui risultati sarebbero stati corroborati dai relativi riscontri acquisiti mediante specifici servizi sul territorio.

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Gli esiti degli approfondimenti investigativi, coordinati dal pm Giuseppe Cozzolino, applicato alla Dda di Catanzaro per il procedimento penale in corso e accolti nella ordinanza cautelare, hanno consentito di delineare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), la gravità indiziaria circa l’operatività di una associazione, attiva nelle città di Cosenza e Rende, finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e marijuana, con la cessione, anche a minori, e fonte di approvvigionamento nella provincia di Reggio Calabria, in particolare a Rosarno.

La gravità indiziaria acquista a livello cautelare ha riguardato la struttura gerarchica del sodalizio, con a capo una persona di nazionalità nigeriana, e costituito prevalentemente da persone di nazionalità straniera, capaci di alimentare flussi costanti di droga sul mercato locale, con piazza di spaccio presso l’autostazione di Cosenza e la vicina Villa Giulia, presidiata stabilmente dagli esponenti del sodalizio, e presso la quale si recavano gli assuntori certi di trovarvi il soggetto in grado di soddisfare la loro domanda.

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