Sab. Giu 22nd, 2024

La Calabria diventerà, entro la prima metà di febbraio, la prima regione del Sud a firmare un accordo di coesione con il Governo, “che ci permetterà di utilizzare le risorse del Fondo di sviluppo e coesione come precedentemente pianificato”.

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Queste sono le parole del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, in risposta alle critiche avanzate dai consiglieri di opposizione. Rispetto al passato, Occhiuto ha dichiarato di aver trovato al momento del suo insediamento 1 miliardo di fondi FSC e 1 miliardo di fondi POR. “Successivamente valuteremo la progressione della spesa”, ha affermato, “e vedremo quanti pessimisti avevano previsto la perdita di questi fondi. Tra qualche mese, con i dati disponibili su OpenCoesione, sarà evidente che la Calabria non perderà neanche un euro, poiché in questi due anni abbiamo speso tutto. Tuttavia, ciò non sarà sufficiente finché non riusciremo a trattenere in Calabria i giovani laureati”.

Riferendosi al fallimento delle politiche di coesione, Occhiuto ha sottolineato la necessità di un’autocritica, in particolare riguardo alla sudditanza di alcuni governi regionali nei confronti del Governo nazionale. Ha ammesso che non è soddisfatto dei risultati ottenuti finora, affermando che quanto fatto è insufficiente rispetto a ciò che rimane da fare in Calabria.

Infine, toccando il tema dell’Autonomia differenziata, Occhiuto ha rassicurato sull’attenzione delle Regioni del Sud e ha evidenziato l’importanza di superare la spesa storica come un vantaggio più significativo dell’Autonomia differenziata per le Regioni del Nord.

Durante la seduta, i primi quattro punti all’ordine del giorno sono stati accorpati e successivamente approvati. Questi riguardavano i criteri di utilizzo dei Fondi di Sviluppo e Coesione, l’estensione di validità dell’organigramma Feamp, il rendiconto 2022 e il bilancio di previsione 2024-2026 di Arpacal. Dopo le relazioni di Giacomo Crinò, che ha illustrato dettagliatamente le anticipazioni, le quote di massimo cofinanziamento regionale dei programmi europei FSC e le nuove progettualità, è intervenuto il consigliere Antonio Lo Schiavo, evidenziando il fallimento delle politiche di coesione negli ultimi 50 anni.

Raffaele Mammoliti (Pd) ha sottolineato l’importanza del FSC, affermando che, se utilizzato in modo proficuo, potrebbe cambiare la narrativa sulla Calabria. Ha invitato alla riflessione della classe dirigente regionale e ha avvertito sul rischio di un nuovo centralismo da parte del Governo centrale.

Infine, Ferdinando Laghi (De Magistris) ha sottolineato il ruolo centrale di Arpacal, auspicando che le agenzie diventino autonome rispetto al Governo regionale. Pasqualina Straface (FI) ha elogiato l’intervento del presidente Occhiuto, definendolo straordinario, mentre Ernesto Alecci ha chiesto verifiche sui dati relativi al mare pulito e al servizio antincendi nei prossimi mesi e un intervento dell’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo sulla protesta degli agricoltori.

Inoltre,

Il consigliere regionale Giuseppe Mattiani esprime la sua gioia per l’approvazione in Consiglio Regionale della sua proposta di legge, affermando con entusiasmo che si tratta di un passo “storico”. La legge, intitolata ‘Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare’, è stata definita dallo stesso Mattiani come un’innovazione significativa nell’ambito delle politiche del welfare e della promozione della solidarietà familiare.

“Abbiamo colmato un vuoto normativo”, afferma Mattiani con orgoglio, sottolineando che la Regione Calabria è stata una delle prime in Italia a farlo. L’obiettivo della legge è riconoscere e valorizzare il ruolo del caregiver familiare come parte integrante della rete di assistenza alla persona. Si mira a sostenere l’attività di cura non professionale fornita a lungo termine all’interno di relazioni affettive e familiari, riconoscendo il suo valore sociale ed economico e i benefici che porta all’intera collettività.

Mattiani evidenzia l’importante percorso legislativo che ha preceduto l’approvazione, con la proposta che ha superato le valutazioni della Commissione Sanità e della Commissione Bilancio. Sottolinea il lavoro intenso e gratificante che ha coinvolto incontri con associazioni, famiglie e coloro che forniscono quotidianamente assistenza ai propri cari. Ringrazia i colleghi e i presidenti delle commissioni per il loro contributo fondamentale.

Il consigliere ribadisce l’importanza dei caregiver familiari nella società contemporanea, definendoli “angeli custodi” che si prendono cura con amore e dedizione di familiari malati o disabili. La nuova legge riconosce finalmente il caregiver familiare come protagonista della rete di assistenza, contribuendo al benessere psico-fisico della persona assistita. Mattiani esprime gratitudine al Consiglio Regionale per aver compreso la rilevanza della proposta di legge e per l’approvazione che rappresenta un passo avanti significativo per la Calabria.

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