Mar. Giu 18th, 2024

Si è appena conclusa la settimana della moda Milanese, e tra le tante case di moda protagonista indiscussa la sfilata della maison Cuppari Couture

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sulla passerella “Fashion in the City”

Sabato 24 febbraio 2024 presso la suggestiva location di Palazzo Filologico, durante la Milano Fashion Week si è tenuta la nona edizione di “Fashion in the City”. L’evento organizzato da Paolo Distaso, titolare dell’agenzia B&20 Events.

Questo evento tanto atteso, che crea sempre scalpore, è iniziato in grande stile con l’apertura della kermesse con la sfilata del brand Cuppari Couture dimostrazione di grande creatività ed eleganza.

Fashion in the City racchiude creatività, comunicazione e intrattenimento da parte di personaggi di spicco. All’evento hanno partecipato personaggi illustri e ospiti importanti, tra cui consolati, giornalisti, influencer, riviste internazionali, buyer e altri professionisti del settore moda.

Tra i brand di punta che hanno sfilato le loro creazioni, come abbiamo preannunciato si è contraddistinto per eleganza, classe e raffinatezza la maison del brand Cuppari Couture, le creazioni sono state le più apprezzate, riscontrando molto successo tra i vari personaggi di spicco del settore moda presenti all’evento.

Sartorialità e leggerezza, un mix fatto di preziosità di materiali, sensualità e un’atmosfera rarefatta sulle note di The Mission del grande maestro Ennio Morricone e della colonna sonora di Pearl Harbor rivisitati dal gruppo statunitense The Piano Guys. Un set coinvolgente che vede fashion blogger in prima fila insieme alle giornaliste e ai buyer applaudire a lungo!

I capi indossati rendono a tratti le modelle eteree passando da una palette cromatica dei toni del rosa cipria, al bordeaux, al rosso. Non manca il blue notte e il giallo, che si mescolano in modo sublime con l’intera collezione fino ad arrivare ad una palette dei toni del nero.

Un pubblico plaudente rimane affascinato delle creazioni in passerella, segnando una sfilata riuscitissima per la maison Cuppari Couture, brand protagonista indiscusso della serata Fashion in the City.

Persona vulcanica e creativa amante di tutto quello che è il realizzare, stiamo parlando di Antonella Cuppari, imprenditrice e designer di successo del brand Cuppari Couture.

Qui sfilano tutte le sue idee non solo inerenti alla moda, mentre incrementa sempre di più le sue pubbliche relazioni. il background e la sua esperienza rendono facile la crescita dell’impresa.
Colori mediterranei, grande entusiasmo, solare ma allo stesso tempo super attenta e concreta.
Da tempo si dedica oltre alla moda anche al sociale, attraverso le sue battaglie contro la violenza sulle donne e il body shaming.
Alla domanda “Ma lei non ha mai avuto titubanze nel suo lavoro e soprattutto in un periodo difficile come questo?”
-Risponde dicendo: “Si io ho tantissima paura per ogni passo in avanti che faccio! E il periodo difficile che stiamo affrontando è una realtà e bisogna prenderla come viene e fare comunque il possibile per portare la “barca in porto”; per questo occorre coraggio e tanto ottimismo.

La nostra bellissima Italia è un paese meraviglioso con un patrimonio artistico incredibile, un made in Italy che ci contraddistingue e che ci appartiene, di questo dobbiamo esserne molto fieri. Ritengo che i cattivi esempi, debbano essere lasciati alle spalle dandoci la forza di proseguire e dimostrare a noi stessi e agli altri che siamo ancora capaci di credere fortemente in una ricrescita personale e anche economica fatta di sacrificio e impegno quotidiano.

Penso a quanto tempo inutile in realtà sprechiamo con frasi come: Si ma c’è la crisi, i politici, le tasse bla bla bla e sui social network il grande problema dei nostri tempi per l’uso inappropriato!

Nessuno ti regala niente, neanche se ti lamenti, quindi invece di perdere tempo a lamentarsi io preferisco agire.

Il periodo più brutto per me, non è la crisi economica o la mole di lavoro, il periodo più brutto della mia vita l’ho affrontato due anni fa, perdere mia madre mi ha disintegrato in 100.000 piccoli pezzi, e grazie alla mia famiglia e un percorso personale sono riuscita ad alzarmi ricomponendomi pezzo per pezzo, buttandomi a capofitto sul lavoro, tra sfilate in Italia e all’estero, collezioni e l’apertura del mio atelier a Palmi.
Eh sì mi fa paura il periodo difficile che stiamo vivendo, tra crisi economica e guerre, ma lavorativamente parlando, l’impegno e il sacrificio non mi han mai spaventato, mi spaventa di più il livello di umanità che dopo la pandemia va sempre più diminuendo.

Rientro nella mia Calabria soddisfatta della mia Fashion week Milanese e ancora più carica e con più certezze che questa è la strada giusta e questo è quello che VOGLIO CONTINUARE A FARE!

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