Sab. Giu 22nd, 2024

Dibattito serrato con la minoranza e dubbi sull’Ato unico regionale

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Una lunga seduta consiliare post-natalizia, tra atti dovuti e qualche scelta
politica. Erano ben sedici, infatti, i punti all’ordine del giorno del civico
consesso tenutosi ieri sera, in cui è stata compiuta la ricognizione periodica
delle partecipazioni pubbliche possedute dal Comune al 31 dicembre 2021,
che si lega a doppio filo al quarto punto, ovvero l’atto d’indirizzo teso a
dismettere le quote di partecipazione al consorzio di funzioni “Locride
Ambiente” che, come ha ricordato l’assessore al Bilancio Pietro Sgarlato nella
sua relazione introduttiva «gestisce le quote della Locride Ambiente SpA di
proprietà dei Comuni e – ha proseguito – dopo l’atto d’indirizzo dato dalla
Commissione straordinaria al vertice del Comune fino al mese di ottobre 2021
(col quale è stata disposta la cessione delle quote della SpA) non ha più senso
mantenere».
In mezzo c’è stata l’approvazione della variazione del bilancio di previsione
finanziario 2022/2024 dopo l’accesso ad alcuni contributi pubblici riguardanti,
in prevalenza, la ricostruzione di alcune scuole per l’infanzia.

Una cessione, quella delle quote del consorzio “Locride Ambiente” che ha
suscitato i dubbi dei capigruppo di opposizione, perché da una parte il leader
de “La nostra missione” Mimmo Catalano ha chiesto quali siano i vantaggi per
l’ente di una dismissione tout court delle quote, mentre dall’altra il capogruppo
di “Siderno 2030” Mimmo Sorace ha chiesto lumi sul destino delle quote
dismesse di Locride Ambiente SpA che al momento, pur essendo state messe
in vendita, non avrebbero trovato acquirenti, anche per via della diminuzione
degli appalti in capo alla società mista. Dubbi che Sgarlato ha cercato di
fugare, accennando alla procedura di dismissione delle quote «che se non
dovesse sortire effetti dopo i bandi pubblici da parte dell’Ente, prevederà la
restituzione definitiva delle quote alla società».
Quindi, sono state approvate le modifiche del regolamento sulla Tari, dopo che
il Consiglio ha recepito le indicazioni tecniche e riferite agli standard qualitativi
da tenere a seguito della deliberazione dell’Arera numero 15. Un punto
strettamente connesso al successivo e che ha riguardato l’approvazione del
regolamento per la disciplina, la gestione e la raccolta differenziata dei rifiuti
solidi urbani. E se il consigliere de “La Nostra Missione” Antonio Cosimo Pio
Trimboli ha invitato a valutare una per una le rettifiche da compiere al fine di
scegliere ciò che necessariamente potrà risultare utile al Comune, il suo
capogruppo Catalano ha invitato ancora una volta l’Aula a trattare determinati
argomenti tecnici in commissione, piuttosto che in plenaria, al fine di
approfondire meglio le singole questioni senza gravare più di tanto i lavori
consiliari.

I punti sono passati a maggioranza, tranne che quello relativo al sostegno e
all’adesione delle iniziative di Coldiretti contro il cibo sintetico, passato
all’unanimità dopo le relazioni del vicesindaco Salvatore Pellegrino e della
consigliera Mariella Brancati (che ha posto l’accento sui processi innaturali di
produzione), mentre anche sull’adesione al nuovo ente di governo regionale
“Autorità rifiuti e risorse idriche Calabria” si sono registrati gli interventi delle
opposizioni. Contento Trimboli che ha definito «l’Ato unico regionale una
efficace soluzione, che supera – ha detto – le inefficienze dei 5 Ato come
quello di Reggio che non è nemmeno riuscito a individuare una discarica di
servizio esponendo il territorio alla crisi, mentre – ha proseguito – grazie
all’opera del commissario Bruno Gualtieri ora sappiamo che tra un paio d’anni
il Tmb di San Leo non tratterà più la frazione organica dei rifiuti». Mentre
Sorace ha chiesto «se i Comuni dovranno sobbarcarsi tutti i debiti della
Sorical, come appare certo».
Ha replicato la sindaca Mariateresa Fragomeni, accennando al fatto che oggi il
presidente della Regione Roberto Occhiuto incontrerà tutti i primi cittadini
calabresi per illustrare le caratteristiche della nuova gestione accentrata.
«Gualtieri – ha spiegato la Fragomeni – ci ha detto che in questa fase
bisognava comunque aderire, pena il commissariamento dei Comuni e che le
questioni riconducibili a obbligazioni pregresse saranno trattate in un secondo
momento».

fonte gazzetta del sud

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