Mar. Giu 18th, 2024

Nel 2023, il Senato italiano si trovava immerso in un dibattito acceso riguardante l’altezza del tanto discusso Ponte sullo Stretto di Messina, con dubbi sollevati sulle potenziali implicazioni commerciali per i porti di Gioia Tauro e Genova. Il senatore del Partito Democratico, Nicola Irto, era tra i firmatari di un ordine del giorno che chiedeva una revisione del progetto, ma che fu bocciato. L’attenzione si concentrava soprattutto sull’idoneità della struttura a consentire il passaggio delle mega navi da crociera e dei più grandi portacointainer, con preoccupazioni riguardanti possibili perdite miliardarie per il porto di Gioia Tauro.

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Il dibattito è ripreso vigorosamente anche nel corso del 2024, con rassicurazioni da parte dell’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ma con i dubbi che continuano a persistere non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nella sfera politica. Nel Senato italiano, sia in Commissione che nell’aula di Palazzo Madama, diversi esponenti, tra cui il senatore Nicola Irto, hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’altezza della struttura e ai suoi potenziali impatti sul traffico marittimo.

Tuttavia, nel 2023, il ministro Matteo Salvini liquidò le preoccupazioni con una battuta, sostenendo che “sotto il Ponte le navi ci passeranno”, suscitando gli applausi della maggioranza. Tale posizione, se da un lato è stata condivisa dal centrodestra, dall’altro ha incontrato resistenze da parte di esponenti dell’opposizione, come il senatore Lorenzo Basso del Partito Democratico, che ha sottolineato la necessità di considerare prospettive future di crescita nel settore navale.

Il progetto del Ponte sullo Stretto è stato oggetto di un acceso dibattito parlamentare, con esponenti del PD e di Italia Viva che hanno proposto un ordine del giorno per stimolare una riflessione su un possibile miglioramento del progetto al fine di evitare future ripercussioni negative sul traffico merci e turistico delle navi. Tuttavia, tale proposta è stata bocciata, e ad oggi si discute ancora dell’idoneità della struttura e dei rischi connessi per i porti italiani.

Nonostante le rassicurazioni da parte della società Stretto di Messina, la questione rimane aperta, con molti che sollevano ancora interrogativi sulla capacità del Ponte di soddisfare le esigenze delle mega navi e dei porti italiani nel lungo periodo. Resta da vedere se eventuali modifiche al progetto potranno essere apportate in corso d’opera, mentre i fondi per la realizzazione dell’opera sono già stati impegnati.

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