Sab. Giu 22nd, 2024

Dal Vangelo secondo Giovanni

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Gv 17,11b-19

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, pregò dicendo: “Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi. Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità”.

Parola del Signore!

Gesù, “alzati gli occhi al cielo” prega per i suoi, prega per il futuro della sua chiesa nascente. Gli apostoli, come inviati e messaggeri dello stesso Cristo e annunciatori del suo vangelo, debbono vivere con lui una intimità di comunione come quella che unisce il Figlio al Padre. Debbo essere, per tutti e per sempre, segno visibile di unità. Li ha mantenuti sotto la sua personale custodia durante la sua esperienza terrena, ora però dovranno affrontare il mondo, immergersi nella storia travagliata degli uomini, spesso contrassegnata da divisioni, persecuzioni e discordie. Un secondo contenuto di questa preghiera che Gesù rivolge al Padre lo colgo in queste parole: “custodiscili nel tuo nome”; “io li custodivo nel tuo nome”; “li ho conservati”. Custodire e conservare, non sono verbi passivi ma attivi significano: sorvegliare, curare, assistere, fare in modo che duri a lungo. Indicano una tenerezza verso chi mi sta a cuore, un movimento di premura senza che venga chiesto, osservare i bisogni dell’altro e prevenirli. Questo è quello che ha fatto e detto Gesù perché è quello che fa e dice il Padre. E io?

Fidati di Dio, lui si fida di te

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