Mar. Giu 18th, 2024

 La scadenza del 15 aprile, termine di presentazione delle candidature, si avvicina e a Locri proseguono gli incontri per tessere le alleanze politiche in vista delle amministrative del 14 e 15 maggio 2023. Al momento unica certezza è la candidatura dell’attuale sindaco facente funzioni Giuseppe Fontana nella lista “Tutti per Locri” come prosecuzione degli 11 anni di guida della città di Giovanni Calabrese, oggi Assessore regionale al lavoro.  A sostegno di Fontana il gruppo compatto della maggioranza, a cui  si aggiunge la quasi certa candidatura a consigliere  di Alfredo Cappuccio, come rappresentante del  mondo dell’associazionismo, ala moderata e già amministratore dell’esecutivo Macrì.

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 Al momento, però, è corsa in solitaria per la suddetta lista, dopo il fallimento dell’alleanza civica con “Comunità solidale”, di Ettore Lacopo cui fa parte l’avvocato Pino Mammoliti.  Lo stesso avvocato, dopo qualche giorno, siede al tavolo dei relatori tessendo alleanze col neo costituendo gruppo politico “Storia e progresso per Locri”  che vede impegnati Eliseo Sorbara,  ex consigliere comunale di lungo corso, Ugo Passafaro e i Dem di Antonio Guerrieri, quest’ultimo però non disponibile a una sua scesa in campo diretta. Mammoliti, in quell’occasione, ha motivato la sua uscita dall’alleanza con Calabrese, perché quest’ultimo ha capito che il suo gruppo voleva essere un “Cavallo di Troia”  per combattere dall’interno  “l’etnia Calabrese”.

Amando la mitologia classica Mammoliti  continua, paragonando Fontana e Sainato ”  a Castore e Polluce”, gemelli diversi mitici figli di Zeus. Per Mammoliti Sono “due facce di uno stesso Dna politico e  che oggi si presentano come storie alternative”.

Storie, che lo stesso Mammoliti ha voluto ascoltare partecipando alle riunioni, i bene informati dicono non invitato, che Raffaele Sainato ha organizzato in questi giorni. Incontri, che hanno a visto la presenza tra gli altri anche dell’ex sindaco di Locri Francesco Macrì e del gruppo Comunità Solidale di Ettore Lacopo cui fa parte lo stesso Mammoliti. E’ rottura tra i due? non si sa.

Fatto sta che sul suo profilo facebook Pino Mammoliti si definisce “in posizione minoritaria e che la sua fama di (soggetto instabile) sia dai più utilizzata per confinarlo in un’area per i non addetti ai lavori”

Da Cavallo di Troia ad “ape che vola di fiore in fiore” Mammoliti incontra, a suo dire “gli eredi di Carabetta organismo, dichiara, geneticamente modificato da  opposizione ad imposizione”.

Si attende in queste ore l’uscita dell’ex compagno di viaggio di Giovanni Calabrese Raffaele Sainato e quella che lui stesso definisce, parlando alla nostra redazione, un grande “ Campo largo”.

Maria Teresa Criniti

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