Sab. Giu 15th, 2024

«Incontrerò il direttore sanitario Bray, e parleremo anche della sorte delle strutture dismesse dell’Asp di Gerace e di Caulonia»Giovanni Calabrese “raddoppia” il suo impegno per l’ospedale locrese

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In piena attività il neo “assessore alla Salute” del Comitato dei Sindaci della Locride, Giovanni Calabrese, nel portare avanti la battaglia «per un ospedale pienamente funzionante e una sanità adeguata nel territorio della Locride». Calabrese, uno dei promotori del “nuovo corso” dell’Associazione dei sindaci, è tra i più impegnati nel trovare un equilibrio per portare alla compattezza e unicità d’intenti l’organismo, tant’è che nel nuovo corso dell’Assemblea e del Comitato dei sindaci a Calabrese sono state assegnate le deleghe alla Sanità, alle infrastrutture e al patrimonio culturale. Intervenendo sui temi della sanità il sindaco di Locri afferma di guardare ora «con maggiore fiducia al futuro della Locride» ma evidenzia «la grave situazione in cui versano l’ospedale di Locri e la sanità sul territorio». Ricordando le «tante battaglie e le numerose denunce fatte nel corso degli anni», il neo “assessore locrideo annuncia che al neo governatore calabrese Jole Santelli, è stato chiesto «un impegno concreto,anzi una svolta».

Calabrese ricorda l’incontro dei giorni scorsi tra una delegazione di sindaci e il prefetto Massimo Mariani, e con il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, attraverso il quale è stata invocata la convocazione della conferenza dei sindaci in seno alla Asp di Reggio Calabria. E come prima iniziativa finalizzata a fare il punto sula situazione il neo “assessore” ha organizzato un incontro col direttore sanitario aziendale, Antonio Bray, che, su suo invito nei prossimi giorni sarà a Locri per discutere concretamente sulla situazione dell’ospedale. Con lui, annuncia Calabrese, «sarà fatto anche un sopralluogo a Gerace e Caulonia dove ci sono importanti strutture di proprietà dell’Asp non funzionanti. E inoltre – aggiunge – si affronterà per definirla una volta per tutte, la problematica relativa al funzionamento notturno dell’elisoccorso. La pista dell’ospedale – spiega Calabrese – ha l’impianto di illuminazione regolarmente autorizzato dall’Enac, ma dal punto di vista della normativa antincendio è stato richiesto l’interramento dei serbatoi; un intervento che ha un costo stimato in circa 50mila euro annui, ai quali occorre aggiungere uno stanziamento di altri 50 mila euro annui per la reperibilità del personale necessario per il funzionamento notturno».

Con Bray, continua il primo cittadino do Locri, «si parlerà della gravissima carenza d’organico del nosocomio locrese, soprattutto nei reparti del’emergenza-urgenza con in testa il Pronto Soccorso, ma anche dell’emergenza coronavirus, che proprio a causa della forte carenza di medici e infermieri, trova l’ospedale di Locri impreparato a tutelare pienamente la salute dei cittadini».

Il primo cittadino di Locri nel sottolineare che le diverse criticità già note saranno portate avanti dal Comitato dei sindaci «con l’obiettivo di arrivare ad una definitiva soluzione»,e videnzia anche che «l’impegno della nuova Tac è stato mantenuto». A tal proposito sottolinea che, durante la notte tra domenica e lunedì, essendo stato colto da lieve malore, ha avuto lui stesso necessità di ricorrere a cure ospedaliere e essere sottoposto ad accertamento diagnostico con la nuova Tac». Apparecchiatura funzionante e di recente installazione ma che per la carenza di personale medico non sempre è disponibile, con la conseguenza che i pazienti bisognosi devono essere trasportati a Polistena o Reggio Calabria».

Nel chiudere la conversazione il sindaco di Locri sottolinea che sì, «il percorso è ancora lungo ma io e gli altri sindaci della Locride non intendiamo alzare bandiera bianca e fare sconti a nessuno».

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO
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