Lun. Giu 17th, 2024

“Se c’è una cosa che ho imparato da questa esperienza di Sindaco è che ai cittadini si deve parlare il linguaggio della verità. Anche se è complesso e scomodo. E quindi credo si debba dire una volta per tutte agli italiani che non è possibile per il nostro Paese venire meno agli obblighi di soccorso in mare. E finirla con la barzelletta dei porti chiusi che chiusi non possono essere”. E’ questo il duro commento del sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito contro al scelta del Governo di respingere le navi delle ONG. Sul suo Profilo facebook, il primo cittadino fa una differenza tra il soccorso e l’accoglienza. A Roccella Jonica non ci occupiamo di accoglienza, ma di soccorso. Piuttosto che rifiutare il soccorso, dice, sarebbe forse più utile pretendere una profonda revisione delle regole vigenti, che consenta finalmente, vista la natura del fenomeno, di qualificare, nel caso dei migranti, il porto sicuro di approdo come porto d’Europa e non d’Italia.

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Non è ammissibile, conclude Zito, che si dica al nostro Paese “hai il dovere di salvarli” sulla base di norme internazionali scritte non certo considerando il fenomeno che stiamo vivendo, lasciando sola l’Italia, in quanto paese che ha operato il soccorso, nella gestione della accoglienza. E’ evidente che così il sistema salta, oscillando pericolosamente tra opposti ideologici. E che a fare le spese di tutto ciò saranno le famiglie, le donne, i minori che scappano da guerre e che hanno pieno diritto al riconoscimento dello status di rifugiato.

redazione@telemia.it

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175Maurizio Villari, Antonio Simone e altri 173

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