Lun. Lug 15th, 2024

Assieme a sottufficiale Gdf e segretario partito comune reggino

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Il capogruppo del Pd alla Regione Calabria Sebi Romeo, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Libro Nero”, è accusato di tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Assieme a Romeo analogo provvedimento, per il medesimo reato, è stato emesso nei confronti di Francesco Romeo maresciallo della Guardia di finanza e Concetto Laganà segretario del Pd di Melito Porto Salvo. Dall’indagine coordinata dalla Dda di Reggio Calabria è emerso che il sottufficiale avrebbe avvicinato ed incontrato di persona l’esponente politico per il tramite di Laganà allo scopo di rivelare al consigliere regionale e capogruppo del Pd alla Regione notizie riservate su attività di indagine che lo riguardavano, in cambio di favori personali.(ANSA).

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