Lun. Giu 17th, 2024

Di Giovanni Padalino

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Una mattinata importante che resterà nella storia di un grande ateneo, perché Nicola Gratteri, oltre ad essere un bravo magistrato, è soprattutto un grande intellettuale.

Alle ore 11 del 9 marzo presso l’aula magna dell’ateneo dell’Università del Piemonte Orientale si è tenuto l’evento “I giovani incontrano Nicola Gratteri”.
Ospite e protagonista dell’incontro il Dottor Nicola Gratteri, attualmente procuratore della Repubblica di Napoli, che dal 1989 vive sotto scorta, uno dei magistrati più impegnati nella lotta alla ‘ndrangheta.

In una sala gremita di persone: molte sono state le autorità, i giornalisti, i docenti universitari e soprattutto gli studenti che hanno preso parte all’incontro, dove il dottor Gratteri ha voluto parlare della sua nuova opera letteraria “Il Grifone”, un autentico capolavoro, scritto insieme al professore Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali e docente di storia sociale della criminalità organizzata presso la Queens University.
Un testo affascinante quello scritto da Gratteri, con il quale ha voluto spiegare ai vari lettori un mondo attuale sempre più interconnesso, dove ogni distanza riesce ad avvicinarsi con un semplice click, generando luoghi del tutto virtuali, in cui le mafie non rimangono immobili, diventando tranquillamente i primi investitori del darkweb.

Lo stimato procuratore ha voluto sottolineare come la ’ndrangheta è riuscita ad addentrarsi in ambienti digitali, considerati dei nuovi spazi di conquista, sconosciuti e nascosti, perché sempre più sofisticati.

“Per il lavoro che svolgo sono stato sempre in giro per il mondo dall’anno 1989” ha voluto ricordare Gratteri
“vi posso assicurare che la polizia giudiziaria italiana si è sempre dimostrata tra le migliori al mondo.
Oggi devo essere sincero,in nuovo mondo sempre più interconnesso, non posso confermare questo primariato perché si fa molta fatica a fronteggiare e scovare l’operato di alcune mafie, capaci di addentrarsi nel sistema del web, perché durante i governi precedenti si è investito pochissimo in tecnologia”.
Ha voluto sottolineare Gratteri:“Esistono in questo momento dei broker che con cellulari di 4000 euro, riescono a creare nuove piattaforme capaci di trasferire enormi quantità di denaro riciclato, da un continente all’altro, in un tempo brevissimo, senza essere scoperti perché non abbiamo dei mezzi adeguati per farlo.”

Il procuratore ha voluto informare i presenti come le mafie sono diventate più potenti soprattutto all’estero.
“Oggi in Olanda la mafia albanese è diventata sempre più ricca.
Questi criminali partono da un paese molto corrotto e riescono ad insediarsi in qualsiasi stato, diventando sempre ricchi e potenti.

Lo stesso avviene anche per la mafia nordafricana di terza generazione, sempre più presente nel Nord Europa.”
Il dottor Gratteri ha voluto ricordare della celere necessità di intervento che secondo il suo parere bisogna stipulare sulle varie riforme italiane ed europee.
“Dobbiamo investire molto sulle intercettazioni, perché sono uno strumento importantissimo per le indagini”, ha detto Gratteri”quando sono stato a Bruxelles ho sempre difeso il fatto che bisogna lavorare molto anche sulle riforme europee.
L’Europa non può essere considerata come l’outlet economica, dove ognuno fa quello che vuole.
A differenza di tantissime aziende italiane oneste che pagano giustamente le varie imposte nel nostro paese, esistono grandi multinazionali che dettano tranquillamente legge, vendendo in Italia senza pagare alcuna tassa, perché non hanno la propria sede nel nostro paese”.

L’incontro ha avuto la durata di un’ora e mezza, coronata continuamente da grandi applausi e tanti complimenti.
In conclusione Nicola Gratteri ha lanciato un messaggio significativo di incoraggiamento a tutti gli studenti.
“Sicuramente i soldi hanno un valore, però non sono tutto nella vita, non bisogna vivere solo per il denaro, perché quando si hanno tanto soldi, se ne desiderano sempre di più.
Nella vita è molto importante studiare, per questo motivo vi consiglio di farlo con etica.
Sono consapevole che nella vita esistono le cosidette raccomandazioni, però questo non deve scoraggiarvi, perché il tempo ripagherà le persone meritevoli”.

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