Sab. Giu 22nd, 2024

Ci sono spazi a Siderno per fare una squadra di calcio unica che possa favorire il ritorno del grande calcio dilettantistico ? L’interrogativo è d’obbligo dopo la conclusione dell’ultima stagione calcistica che. adesso, ha aperto la strada della prima categoria sia al “Siderno 1911” che all’ “Asd Città di Siderno” , la prima salvatasi ai play out e la seconda vincitrice del campionato di seconda categoria. A rompere gli indugi su questa possibilità, che certamente farebbe molto piacere alla tifoseria locale è stata proprio l’ Asd Città di Siderno, squadra presieduta da Giuseppe Ascioti e forte di un buon gruppo di dirigenti, con tanta passione calcistica nel sangue che hanno diramato un comunicato in cui affermano che “alla luce dei risultati sportivi per la stagione 2023/24 conseguiti dalle due società di calcio Sidernesi che hanno determinato, dalla prossima stagione, la presenza di due squadre nel campionato di Prima Categoria” ritengono che sia arrivato il momento di lavorare tutti insieme per creare le condizioni che portino ad una squadra unica.

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Secondo Ascioti e compagni è arrivato il momento di abbandonare discorsi afferenti la titolarità dei titoli sportivi ed al blasone, che ormai appartiene al passato remoto della Siderno calcistica. Quindi nella nota, dopo aver ricordato che il titolo originale del calcio Sidernese è stato ceduto anni fa ad altra realtà sportiva e che le attuali due società di calcio a Siderno risalgono una al 2019 e l’altra al 2022, si dichiara la disponibilità “per amore del calcio e per rispetto verso i gloriosi colori “a lavorare al fine di creare le condizioni per la costruzione di una società unica. Ma come sempre accade nei “matrimoni” a volerlo devono essere in due e, in questo caso la parola passa al presidente del Siderno 1911, Antonio Ceravolo, da sempre grande appassionato del calcio locale e agli altri dirigenti che, secondo le indiscrezioni recepite ( ma tutto è subordinato ad una decisione corale in assemblea) non escludono a priori una possibilità del genere. Se prevarrà il buon senso, da parte di entrambe le dirigenze e le eventuali trattative non si areneranno su qualche intoppo (come si è già verificato lo scorso anno) riteniamo che la comunità locale, gli imprenditori commerciali e la stessa amministrazione comunale siano contenti di una decisione del genere che consentirebbe di guardare al futuro calcistico certamente in maniera più positiva.

Aristide Bava

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