Lun. Giu 17th, 2024

Dubbi sulle grandi navi e sui pontili di servizio

Anche il report redatto a Gioia Tauro finirà tra le carte della Conferenza dei servizi. Per le opere previste a Cannitello era già arrivato il No del Comune di Villa San Giovanni. Decadono oggi i 60 tecnici della Commissione Via che ha evidenziato 239 criticità. Nei giorni scorsi, numerosi erano stati gli allarmi legati al possibile “effetto muro” che il ponte potrebbe rappresentare nei confronti delle navi più grandi, sia container che turistiche, in transito attraverso lo Stretto. Era stato il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, a puntare l’attenzione sulla scarsa “luce” tra le navi e la maxi struttura: «Ce ne sono di alte più di 68 metri – aveva detto a Repubblica, Merlo – per come è progettato adesso, non ci passano».

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L’allarme è stato rilanciato dai comitati ambientalisti che si oppongono alla costruzione del ponte e da Francesco Munari, professore di diritto dell’Unione europea all’Università di Genova, che ha sottolineato come la costruzione del ponte «certamente implicherà ulteriori misure restrittive della navigazione che dovranno essere preventivamente concordate a livello internazionale. In ogni caso, bene sarebbe valutare appieno le conseguenze di tali nuovi misure anche sulle scelte di opportunità per una nave nel percorrere lo Stretto». Tuttavia, l’amministratore delegato di Stretto di Messina, Piero Ciucci, ha respinto queste critiche, ricordando come solo a pieno carico il ponte si abbasserebbe fino ai 65 metri, impedendo il passaggio delle navi più alte.

Tra i punti che potrebbero essere esaminati dai tecnici dell’autorità portuale potrebbe finirci anche la costruzione dei quattro pontili di servizio che la società Stretto di Messina intende allestire in funzione del futuro cantiere. Tre scali provvisori sono previsti nel territorio di Messina e uno, largo 60 metri e lungo quanto basta per consentire le operazioni di carico e scarico delle navi, nelle immediate adiacenze del cantiere di Cannitello, a Villa San Giovanni. Il comitato scientifico del comune di Villa ha già espresso parere negativo, evidenziando la mancanza di studi sui possibili danni che tali opere potrebbero avere in futuro in termini di erosione costiera.

Il termine per la presentazione delle osservazioni da parte degli enti interessati scade il prossimo 8 giugno. Ad oggi, nessuna comunicazione dal ministero delle infrastrutture guidato da Matteo Salvini è arrivata rispetto alla richiesta avanzata dai primi cittadini di Reggio, Messina e Villa di sospendere la conferenza dei servizi. La sindaca di Villa, Giusy Caminiti, ha dichiarato che «ci sembra corretto che le due conferenze possano correre parallelamente, dal momento che gli enti dovranno esprimere parere istruttorio che non potrà prescindere da quelli che saranno gli inevitabili effetti che le integrazioni avranno sul progetto ponte».

Intanto, decadono oggi i 60 tecnici della commissione Via del ministero dell’Ambiente che, nei mesi passati, avevano evidenziato 239 criticità nel progetto del ponte. I lavori della commissione uscente potranno andare avanti per i prossimi 45 giorni solo per l’ordinaria amministrazione, in attesa della selezione della nuova commissione. Sarà quest’ultima ad avere l’ultima parola sull’impatto ambientale che il ponte potrebbe avere su uno dei tratti più incredibili del Mediterraneo.

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