Lun. Giu 17th, 2024


Sono stati saccheggiati e profanati i sacri simboli religiosi
Una notte di terrore ha colpito la tranquilla comunità di Melito Porto Salvo, con la profanazione della Chiesa di San Giuseppe, un vile atto perpetrato da malviventi senza scrupoli. Gli individui responsabili hanno perpetrato un atto di estrema violenza, sfondando la porta della chiesa e violando il tabernacolo, saccheggiando e gettando a terra le ostie consacrate, simbolo sacro della fede cattolica.

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L’oltraggio non si è fermato qui: i malviventi hanno anche trafugato uno dei vasi sacri, aggiungendo così un ulteriore insulto alla sacralità del luogo di culto. La comunità locale è rimasta sconvolta e indignata di fronte a questa dimostrazione di totale mancanza di rispetto e senso civico.

Il parroco don Giovanni Zampaglione di Masella e Montebello Jonico ha espresso profondo cordoglio e solidarietà al parroco don Gaetano Nalesso e a tutta la Comunità di preghiera di Melito Porto Salvo. Le sue parole “Che tristezza…” riflettono il sentimento di sgomento e dolore che permea la comunità religiosa di fronte a un atto così vile e blasfemo.

La Chiesa di San Giuseppe, luogo di fede e spiritualità per i fedeli, è stata violata e profanata, lasciando un segno indelebile nel cuore della comunità locale. Ciò che è stato compiuto va oltre la semplice violazione di una struttura fisica: è stata violata la sacralità dei simboli religiosi più cari ai credenti, provocando una ferita profonda nella comunità.

Le autorità competenti sono state allertate e si stanno adoperando per individuare e punire i responsabili di questo vergognoso atto di vandalismo e profanazione. Nel frattempo, la comunità locale si stringe intorno al proprio parroco e si unisce nella preghiera e nella solidarietà, nella speranza che simili atti nefasti non si ripetano mai più.

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