Sab. Giu 15th, 2024

Sabato 4 giugno, alle ore 18:00 si discuterà, a Siderno, della recente riforma costituzionale, cosiddetta Renzi-Boschi, e della legge elettorale, Italicum.

Continua dopo la pubblicità...


JonicaClima
amacalabria
Calura
MCDONALDAPP
InnovusTelemia
stylearredamentiNEW
E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A
FEDERICOPUBB
CompagniaDellaBellezza00
previous arrow
next arrow

All’incontro, che si terrà nella Villa Comunale, parteciperà Walter Nocito, Professore Universitario presso l’UNICAL di Cosenza, firmatario dell’appello a difesa della Costituzione, sottoscritto da 11 ex presidenti della Consulta e 45 costituzionalisti.

Interverranno, dopo i saluti dell’Ing. Pietro Fuda, Sindaco di Siderno, l’Assessore Ercole Macrì,  Antonino Zumbo, ex segretario Regionale CGIL FILT, ed i componenti del locale comitato referendario Oppedisano, Tinelli, Frascà.

Il tema sarà “riforme o deforme costituzionali ed elettorali. Le ragioni del No”.

Una riflessione sui valori costituzionali e se gli stessi siano pregiudicati dall’attuale riforma: ci si  chiederà se sia utile,e a chi, e cosa accadrà alla nostra magna Carta.

L’attuale Camera dei deputati è stata eletta con il “porcellum”, dichiarato incostituzionale; ci si domanderà se tali fatti rendano, o meno, autorevole e credibili le unilaterali e governative modifiche.

La Costituzione   è la Legge delle leggi, da valere al di sopra e all’infuori dei personalismi e degli interessi politici di chicchessia; non è una qualsiasi misura legislativa fatta da una maggioranza contro altri; la Costituzione è la casa di tutti.

Una riforma fatta male, perché non utile nel merito, realizza in modo pessimo il superamento del cosiddetto bicameralismo perfetto; riduce l’autonomia legislativa delle Regioni.

L’attuale  legge elettorale, cosiddetto Italicum -ma di Italicum non c’è nulla-, svilisce la rappresentatività di tutte le formazioni politiche e tende verso l’affermazione di una sola lista; chi  vince le elezioni, governa, anche se il consenso di base è minoritario; diviene maggioranza parlamentare anche se nel Paese è minoranza di fatto , non voluta dalla maggioranza degli elettori; di fatto scompare il pluralismo. Sacrifica il principio di rappresentanza: con l’applicazione del premio di maggioranza, i voti dei cittadini non saranno più uguali.

Il dibattito quindi sarà utile per sensibilizzare e informare i cittadini su di una tematica di fondamentale.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

Comitato Referendario per il NO – Siderno

Print Friendly, PDF & Email

Di