Mar. Giu 18th, 2024
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Segnalazione di problemi ambientali e di sicurezza richiede azione immediata e chiarezza sull’esecuzione dei lavori di recupero.

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Il Referente ANCADIC segnala alle Autorità Metropolitane la situazione critica del Torrente Fiumarella di Pellaro avvolta tra spazzatura e vegetazione, tra l’altro fattore di possibili incendi. Richiesta intervento messa in sicurezza.

L’alveo fluviale del torrente Fiumarella dal mare al Borgo  Nocille di Pellaro (RC) è colmo di alta e fitta vegetazione spontanea e arbustiva che ostacola il regolare scorrimento delle acque torrentizie che in caso di forti  piogge potrebbero esondare e determinare danni alle infrastrutture stradali e non solo stradali ed  interessare  le    abitazioni situate a pochi metri lungo il torrente.

Vegetazione e canneti presenti anche nell’area lato monte e lato mare del ponte ferroviario e davanti ai collettori in alveo di attraversamento stradale.

Tale stato di fatto oltre a determinare anche problemi igienico-sanitari è fattore predisponente di innesco incendi in particolare per la località Lume e area mercatale settimanale compresa e l’abitato del Borgo Nocille. Incendi già registratisi nell’alveo fluviale in località Nocille come testimoniano i segni lasciati dalle fiamme sui resti della vegetazione arbustiva e su altro materiale, nonché nell’area mercatale ai margini.

In sinistra orografica nell’angolo della Briglia idraulica del Torrente Fiumarella località Nocille sono stati smaltiti rifiuti speciali di diversa tipologia in gran parte contenuti in sacchi neri per rifiuti.

Giova ricordare che il Dipartimento della Protezione civile e la Città Metropolitana di Reggio Calabria a seguito di un esposto di questa associazione  riguardante analoghe criticità fluviali nel Comune di Motta San Giovanni  in una nota inviata anche al Comune di Motta SG hanno evidenziato che i torrenti per espressa normativa di legge non possono essere oggetto di libero transito.

L’attuale stato dell’arte del torrente Fiumarella richiede un intervento di estirpazione della vegetazione spontanea e arbustiva nell’alveo fluviale, la messa in sicurezza del torrente,  il conferimento in discariche o impianti autorizzati secondo legge dei rifiuti prodotti da tale intervento e quelli già insistenti nel torrente e quant’altro ritenuto necessario dai funzionari dell’Ente competente ad intervenire per legge per ridurre e limitare il rischio inondazioni e alluvioni provvedendo alla chiusura degli accessi abusivi al torrente  e di quelli eventualmente autorizzati che minacciano pericolo, tra l’altro misura già richiesta da questa associazione con precedenti segnalazioni.

Si segnala altresì che lungo la strada asfaltata nell’alveo fluviale che conduce alla località Nocille si è registrata una frana e il tratto oggetto di cedimento non è stato cautelato, né è stata predisposta la segnaletica stradale  prevista dall’art. 39 e ss del D.lgs. 30.4.1992 n.285, idonea a preavvisare della situazione di pericolo, soprattutto col buio

In conclusione resta da segnalare che in località Nocille a pochi metri dal torrente è esposto un cartello di cantiere recante tra l’altro la dicitura:” Lavori di realizzazione recupero borgo rurale-Nocille località Pellaro- consegna lavori 03.12.2020 tempo utile gg 240- Intervento finanziato con risorse FSC 2014-2020-Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana  di Reggio Calabria delibera CIPE n.26/2016. FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Sono stati eseguiti detti lavori? Sembrerebbe di no.

Vincenzo Crea

Referente unico dell’ANCADIC

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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