Mar. Giu 18th, 2024

Vincenzo Speziali:” Spiego anche attraverso la stampa, ai cittadini, la valenza del progetto di Renzi e la mia adesione ad Italia Viva”

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D: Vincenzo Speziali, lei, democristiano a tutto tondo, coerente con la sua storia, è contento di essere approdato nel Partito di Renzi?
R: Ovviamente, ma più di un approdo è un ritrovarsi con gente perbene, politici sublimi, donne e uomini, con cui si può fare squadra e costruire qualcosa. Poi, è notorio quanto io abbia affetto e stima per Matteo Renzi, unico fuoriclasse ed autentico ‘cavallo di razza’, della politica italiana. Non solo nel tempo triste e decadente che viviamo, poiché sennò sarebbe troppo facile primeggiare con molti ‘nani’, ma in riferimento persino ai tempi passati. Ovviamente parlo dei bei tempi democristiani, da dove pure lui proviene e non e` un mistero per nessuno.

D: Lei, ha anche un buon rapporto, con Maria Elena Boschi, giusto?
R: L’On. Maria Elena Boschi è una persona eccezionale, garbata, assolutamente preparata, autorevole come pochi, insomma, una autentica risorsa, non solo in termini politici, partitici o parlamentari, bensì istituzionali. Pochi hanno il suo valore, benché non si può dimenticare la competenza dell’On. Luigi Marittin, così come quello dell’On.Davide Farone o della Sen. Raffaella Paita. In più, ricordo sempre le battaglie a favore di decorosa dignità civile, pur modulate alla contemporaneità di una certa sdregolatezza dovuta al capitalismo finanzanziario e non a quello economico, laddove però l’ex Ministro Teresa Bellanova, si è sempre cimentata e con abnegazione encomiabile.Purtroppo, benché talvolta, proprio la stessa Bellanova, in luogo ad una falsa narrazione, è stata costantemente mistificata ed avversarta.

D: Desidero farle una domanda non solo politica, bensì personale. Lei ha sempre avuto un rapporto forte con l’On.Cesa e ha militato storicamente e coerentemente nell’UDC dopo la dissoluzione della storica Democrazia Cristiana, ma adesso ‘rompe’ il sodalizio proprio con Cesa. Ci vuol dire qualcosa in merito?
R: Vorrei evitare di tornare su questo argomento, poiché ormai è un capitolo chiuso! Certo, ho dolore, un grandissimo dolore, pur se non ne ho colpa e posso dirle -anche al netto di evidenze e testimoni- come eravamo d’accordo circa il fatto che io ‘aprissi la strada’ non a me personalmente, bensì all’intero Partito, verso il ‘campo giusto’, ovvero quello a guida di Matteo Renzi, con cui per altro lo stesso Pier Ferdinando Casini ha un ottimo rapporto personale e guarda con attenzione. Poi, si sono inserite logiche perversamente personalistiche, tra l’altro di gente come questo Patricello, il quale ogni volta si candida il liste diverse e mai, dico mai, si è visto in Calabria, da quando circa vent’anni fa è stato eletto la prima volta, nemi risulta essersi interessato al nostro territorio. Invece, tal costui si è interessato ad altro e presto o tardi ne potremmo avere nota. Insomma, parliamo di uno aduso a fare 'l'invasore' (ovviamente politicantemente, essendone politicante), non solo dei Partiti a cui non appartiene, bensì nei vari territori del Collegio, di cui poi, puntualmente, si disinteressa, salvo cercare al momento delle elezioni, la questua elettorale. Non glielo consentiro affatto, anzi ho già detto, informalmente ad alcuni amici personali -poiché ho deibrapporti umani- i quali sibritrovamo nella Lega, che saranno i buon ultimi ad essere destinatari circa il prossimo ed inevitabile ‘tradimento’, del soggetto. Non mi meraviglierei, difatti, che a breve, qualora fosse eletto -e ripeto qualora!- li possa abbandonare, dopo che tutti loro, gli hanno portato in dote il quoziente, alfine di farsi mantenere il suo effimero scranno a Strasburgo.

D; Alcuni passaggi sull’On. Patricello, non li ho capiti. Li vuole spiegare?
R: Trattasi di questioni politiche e poi come ripeteva Giulio Andreotti, il tempo è galantuomo ed io aggiungo la storia è nobildonna. Poi per altri aspetti non sono io il soggetto preposto, benché come ho detto in altre occasioni, all’On.Cesa, integerrimi interlocutori, al servizio delle istituzioni, pure all’estero, hanno espresso un doveroso e reale punto di vista e qui mi fermo.

D: Non vuole dire altro?
R: Non ne vedo la ragione e non è argomento di intervista!

D: Lei però era d’accordo con la prospettiva dell’alleanza con la Lega?
R: Al pari del mio amico On.Vito Bonsignore, ero d’accordo per un’alleanza -momentanea- pur che sia, visto che non era e non mi pare oggi ancor di più praticabile il sodalizio Forza Italia/UdC, per ragioni di intercorse ‘frizioni’ tra l’On.Tajani e l’On.Cesa. Tutto ciò, ormai non è affar mio, epperò poteva valere fino alla generosa e coraggiosa ‘chiamata’ del Presidente Matteo Renzi, il quale ha dimostrato disponibilità, pure verso la persona di Cesa e dell’UdC. Il tutto, anche assieme all’On.Maria Elena Boschi -e di ciò ne sono testimone diretto- poiché ne avevamo parlato sino a mercoledì 19 Marzo, allorquando io stesso sali` a Roma, per incontrarci, seppur separatamente, ma loro si erano intravisti in Aula alla Camera.

D: C’è Amarezza da parte sua, vero?
R: No o meglio, preferisco derubricare il tutto con il termine ‘disilluso disincanto’. Vorrò sempre bene a Lorenzo Cesa, poiché trentaquattro anni non si cancellano -e da tanto che lo conosco- epperò, nonostante io abbia un buon concetto personale e persino un affetto amicale verso Matteo Salvini, la nostra storia democristiana, popolare, europeista e moderata, non ci può fare intruppare in un Gruppo Parlamentare Europeo, dove siedono Marine Le Pen e gli estremisti neonazisti tedeschi di AfD (Alternative für Deutschland). È roba da far rivoltare lo stomaco ai vivi come Pier Ferdinando Casini (il quale è, tra l’altro, il Presidente Onorario dell’Internazionale Democristiana e già Presidente della medesima), oppure il sottoscritto, così come il Presidente del PPE Manfred Weber o Amine Gemayel, attuale leader della stessa Internazionale DC, senza dimenticare tutti i veri democristiani. Al tempo stesso, purtroppo e con dolore, si rivolteranno nella tomba, Aldo Moro e Alcide De Gasperi, per non parlare poi di Mariano Rumor, Flaminio Piccoli ed Emilio Colombo, i quali sono stati persino loro alla guida della DC italiana, dei Governi del nostro Paese e financo della Internazionale Democristiana.

D: Lei, sta parlando bene sul piano personale di Salvini, ma politicamente cosa pensa?
R: Ne parlo bene sul piano personale, poiché è veramente, almeno secondo il mio modesto giudizio, un uomo perbene, però la politica è un’altra cosa. Precisamente, è sentimento, ma non si fa con i sentimenti. Purtroppo, l’ho capito solo adesso, a cinquant’anni e dopo ben trentaquattro di impegno costante. Intendiamoci, non me ne adonto, poiché ho quindi dimostrato la mia vera indole che tale resterà, cioè quella di un uomo vero, affidabile e per il quale allorquando si dà la propria parola, ciò ha un valore, personale, etico e morale, quindi non me la rimangio mai e poi mai e mai sarà il contrario. Ciò premesso, proprio in virtu` di quanto ho detto adesso è di quanto ho illustrato poc’anzi, pur sapendo perfettamente che l’intimo sentire di Salvini lo porta ad essere differente dagli estremisti neonazisti, l’esistente configurazione dei suoi alleati è quella da me illustrata, perciò la forma prevale sulla sostanza, in modo plastico ed incontrovertibile. Mi si opporrà che la Lega bossiana ha radici antifasciste, epperò la compagnia di giro europeo, ha fatto sì che tale matrice sia stata totalmente annacquata, se non completamente annullata.

D: Cosa accadrà adesso con simile divaricazione tra i democristiani?
R: Ma quale divaricazione? Tutti siamo a favore di Renzi -a cui rinnovo amicizia, stima e riconoscenza- mentre gli altri sono dei singoli, pochissimi singoli. Ho dovuto patire dolori indicibili a fronte di indecorosi ricorsi exstragiudiziali (che ancora persistono) o di deferimento agli organi di garanzia interni e il tutto ha dilaniato e infangato, una bellissima storia politica, quale è stata quella Democristiana. Potrei chiedere in che riunione di Direzione o di Consiglio Nazionale sia stato deliberato l’accordo con la Lega (apparentemente ad usum ‘patricelliani’…è bene stigmatizzarlo), ma servirebbe a farmi soffrire ancora di più. In più l’ho già detto, voglio bene a Lorenzo Cesa, epperò in cuor mio resto basito, nonostante un decoroso e dignitoso silenzio, il quale mi porta alla massima latina ‘nihil commentari’ (nessun commento). Ovviamente e parimenti, chiederò al PPE e all’IdC una presa di posizione, consistente, in varie tappe, in primis nella censura, poi con la sospensione ed infine l’espulsione, qualora non ritornasse quel poco che resta dell’oligarchia dell’UdC circa i passi che ha intrapreso. Già in settimana, non io, ma altri e autorevoli personaggi esteri si esprimeranno in tal senso. Io comunque la mia scelta l’ho fatta, proprio sulla base di quanto si era concordato e sono felice e sereno, poiché con Renzi e la Boschi e pure con gli altri amici, mi troverò bene. Anzi, non vedo l’ora di iniziare, dalla campagna elettorale sono all’impegno di Partito.

D: Organizzerà quindi un incontro pubblico, per ufficializzare il suo ingresso?
R:Certamente, in politica si fa così. Prima e per di più correttamente, faremo una riunione che avverrà entro una decina di giorni, con gli autorevoli amici, i quali sono Parlamentari e Amministratori Regionali, Comunali e Locali, oltre che Dirigenti politici, poiché nel rispetto assoluto della stagione congressuale che Italia Viva ha celebrato, dovremo trovare il sano innesto su cui siamo però d’accordo. Lo devo a tutti quelli che con onore, decoro, dignità e adamantina loro storia personale, in piena coscienza e con entusiasmo, desiderano concorrere in modo disinteressato ma per spirito di servizio e senso di responsabilità. Poi, vorrei ricordarle che abbiamo a che fare con un fuoriclasse quale è Matteo Renzi, non con improvvidi ed improvvisati neofiti del politicume, i quali mi appaiano alla stregua del Dottor Stranamore.

D: Continuerà a parlare con noi della stampa?
R: Certo e persino dicendo al solito la verità, in quanto la gente e gli elettori devono essere informati. Tra l’altro è un sano e corretto modo di fare campagna elettorale. Io poi, giro e girerò il terrirorio, poiché per quanto conosco bene le lecite necessità, non si finisce mai di apprendere.

Didascalia: da sin. Il leader dell’Internazionale Democristiana ed ex Presidente del Libano Amine Gemayel, l’On. Maria Elena Boschi, il Presidente del Partito Libanese Kataeeb e Deputato Samy Gemayel, con Vincenzo Speziali

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