Mar. Giu 25th, 2024

In 100 impegnati nelle operazioni di salvataggio dopo l’esplosione di una turbina: “Situazione complessa, l’acqua sta salendo”. Il bilancio provvisorio della tragedia sul lavoro: tre morti e cinque feriti gravi

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Tre morti, cinque feriti gravi e quattro dispersi. E’ questo il tragico bilancio, ancora provvisorio, dell’esplosione avvenuta ieri nella centrale idroelettrica di Bargi nei pressi del lago di Suviana, nel bolognese. Secondo quanto spiegato dal prefetto di Bologna, Attilio Visconti, ad esplodere e provocare l’incidente sarebbe stata una turbina durante la messa in opera di adeguamenti della centrale.

Sono 100 gli operatori dei Vigili del fuoco impegnati nelle complesse operazioni di ricerca dei quattro dispersi. Le squadre stanno operando con grande cautela in uno scenario davvero complesso. Attualmente, a quanto si apprende, “la situazione è particolarmente ostica: l’acqua sta salendo e le squadre di ricerca stanno lavorando al di sotto del livello del lago con l’acqua che entra“. Una situazione quindi di pericolo per gli operatori.

Dei 100 Vigili del fuoco impegnati nelle delicate operazioni di soccorso, 61 sono stati inviati in rinforzo dalle regioni limitrofe dell’Emilia Romagna. Sul luogo dell’incidente stanno operando in particolare i team specialistici Usar (Urban Search and Rescue) e i sommozzatori. Ma ci sono anche unità Speleo Alpino Fluviali, squadre ordinarie ed esperti topografi che mappano le aree in cui si sta operando raccogliendo informazioni utili per il soccorso.

“Poche speranze di trovare vivi i dispersi”

“La situazione è molto difficile, l’acqua sta salendo già da ieri, ha raggiunto il piano -8, almeno 50 centimetri d’acqua quando prima era asciutto. Quindi stiamo rimodulando l’intervento solo per i nostri sommozzatori: dobbiamo capire insieme i tecnici dell’impianto cosa sta succedendo, da dove entra l’acqua e quali sono le condizioni di sicurezza per i nostri uomini che sono al di sotto al livello del lago, almeno una ventina di metri. Ovviamente la situazione è difficilissima, non c’è visibilità in acqua, si procede passo per passo nel tentativo di individuare i dispersi”, le parole ad Agorà su Raitre di Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che si trova sul luogo dell’incidente. “Manteniamo la speranza di trovare vivi i dispersi, ma valutando lo scenario molto complesso non ci fa pensare a possibilità di una loro sopravvivenza“, ha aggiunto.

L’esplosione e i danni

Come spiegava ieri il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, “la struttura viene considerata non in pericolo di crollo, ma molte delle stanze sono allagate e quindi bisogna capire dove i dispersi hanno trovato rifugio o sono eventualmente collocati” . Tutto, secondo la ricostruzione del sindaco, sarebbe avvenuto a “circa 70 metri profondità, dove c’è stato un incendio” alla turbina e “il crollo strutturale di un solaio, delle tubature che si sono aperte e hanno inondato le camere”

Enel Green Power fa intanto sapere che continuerà a dare ogni forma di collaborazione alle autorità preposte per accertare i fatti. L’amministratore delegato, Salvatore Bernabei, ieri si è recato immediatamente sul luogo per coordinare di persona le attività aziendali in raccordo con le autorità competenti. Nella centrale erano in corso lavori di efficientamento che Enel Green Power “aveva contrattualizzato con tre aziende primarie, Siemens, ABB e Voith”. Da quanto ricostruito, “il collaudo del primo gruppo di generazione era già terminato nei giorni scorsi e, al momento in cui è avvenuto l’incidente, era in corso il collaudo del secondo gruppo”.

“Una delle più gravi tragedie sul lavoro della storia recente”

“Una tragedia sul lavoro immane, una delle più gravi della storia recente per il nostro paese. Sul posto ho trovato sin dall’inizio un vasto dispiegamento di forze e soccorritori, con il sostegno della comunità locale e dei sindaci di Camugnano e Castiglione dei Pepoli”, ha detto il sindaco Lepore rientrando ieri sera a casa dalla Centrale.

Si sta tentando di tutto per individuare e recuperare i dispersi a decine di metri sotto terra, intrappolati nella struttura della centrale, in condizioni davvero complicate anche per i soccorritori stessi, ai quali va tutta la nostra gratitudine, a partire dalle molteplici squadre dei vigili del fuoco impegnate. A nome della città di Bologna – scrive su Facebook il sindaco – esprimo il più commosso cordoglio ai parenti e ai colleghi delle vittime, vicinanza per coloro che attendono notizie sui propri cari dispersi o feriti”.

Il cordoglio

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è messo ieri in contatto con il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, rende noto il Quirinale, dal quale ha assunto informazioni sulla tragedia avvenuta nella centrale elettrica del Lago di Suviana. Nel corso della telefonata, si legge in un comunicato, il Presidente Mattarella ha espresso il suo cordoglio per gli operai deceduti e solidarietà ai feriti, alle famiglie e ai colleghi di lavoro delle vittime, auspicando che sia fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente.

“Seguo con apprensione la terribile notizia riguardante l’esplosione verificatasi in una centrale idroelettrica nel bacino artificiale di Suviana, sull’Appennino Bolognese”, le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Tutta la mia vicinanza e quella del governo ai familiari delle vittime e ai feriti rimasti coinvolti. Un ringraziamento ai Vigili del Fuoco prontamente intervenuti, ai soccorritori e a quanti stanno lavorando in queste ore nella ricerca dei dispersi”.

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