Sanità: il tar rigetta il ricorso contro la rete ospedaliera

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Sta per essere emanata dalla Struttura commissariale la nuova versione originale del decreto 30/2016 sulla rete ospedaliera che, rispetto alla versione originale del 3 marzo approvata dal Tavolo Adduce del 26 aprile scorso, contiene alcune modifiche dettate dalla necessità di ottemperare ai parametri del decreto ministeriale 70/2015 che riduce i posti letto a livello nazionale (per la Calabria circa 150 in meno. In vista di queste modifiche, il Tar Calabria ha rinviato a settembre ogni decisione sul provvedimento commissariale.

Anche il decreto dei commissari Massimo Scura e Andrea Urbani che può considerarsi precursore del decreto 30, il numero 9/2015 ha avuto esito negativo davanti ai giudici amministrativi. Vincenzo Salomone ha infatti rigettato con la sentenza 1300/2016  , il ricorso proposto da Alessandro Sirianni, Antonio Maida, Salvatore albanese, Rocco La Rizza contro il decreto 9 avente oggetto la riorganizzazione della rete ospedaliera. Il decreto non riconosceva la qualifica di ospedali generali alle strutture di Serra San Bruno e Soveria Mannelli, consentendo cosi la dimissione e le specialità proprie di un presidio di base dotato di pronto soccorso.

In particolare si tratta di bilanciare misure e interessi diversi, il commissario deve valutare sia le esigenze del sistema sanitario che quelle di natura finanziaria. << ben potendo in una determinata fase storica accentuare da una parte l’esigenza di contenimento della spesa e dall’altra l’esigenza di rafforzamento della tutela sanitaria, essendo l’atto programmatorio in esame quello che condiziona l’esercizio del diritto sociale alla salute rendendolo compatibile con il suo costo finanziario>>.

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