L’INGEGNERE ANTONUCCI, DIRETTORE GENERALE DELL’ARSAC, SODDISFATTO PER L’OTTIMA RIUSCITA DELL’INIZIATIVA DI SAN MARCO ARGENTANO

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Con l’impeccabile organizzazione dell’ARSAC, l’Azienda Regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, diretta dall’ingegnere Italo Antonucci, ha riscosso un grande successo l’iniziativa di sviluppo agricolo e rurale, con festeggiamenti per la ricorrenza della memoria di Sant’Alfonso Maria dei Liguori, che ha avuto luogo lunedì pomeriggio, nel centro sperimentale di Casello, in agro di San Marco Argentano, il cui casale e parte dei terreni ricadono nel  comune di Tarsia. Una struttura, questa, che proprio grazie al sapiente intuito e alle giuste direttive del direttore generale Italo Antonucci, al grande impegno professionale del dirigente regionale del settore sperimentazione e servizi tecnici di supporto, dottor Antonio Leuzzi, e dell’infaticabile e ottimo direttore del centro, dottor Pompeo Gualtieri, sta divenendo un punto di riferimento, in campo scientifico e agricolo, non solamente per il territorio cosentino specifico, ma per l’intera Calabria. All’interno dell’azienda, infatti, si lavora, operosamente, per centrare obiettivi di sperimentazione e recupero di specie agricole, orticole, cerealicole e fruttifere, di pregio, molte delle quali tipiche e caratteristiche delle nostre zone. Ciò è molto importante anche per il rafforzamento della nostra identità culturale e per il rilancio del settore agricolo, primario per l’economia regionale. La manifestazione di lunedì primo agosto, voluta proprio nella ricorrenza del santo Vescovo Meridionale, appunto Sant’Alfonso, è stata l’occasione, per molti tecnici, operatori agricoli e non solo, di riscoprire l’antica e ricca cultura calabrese e le tradizioni di un mondo contadino, ricco di valori e conoscenze. La presenza del vescovo di San Marco Argentano, monsignor Leonardo Bonanno, che ha presieduto la divina eucaristia, tenendo un omelia che ha toccato il cuore e la coscienza di tutti, del bravissimo parroco e cerimoniere vescovile, il bravissimo don Sergio Ponzo, dei sindaci di San Marco Argentano, signora Virginia Mariotti, e di Tarsia,  avvocato Roberto Ameruso , nonché di diversi divulgatori, tecnici e funzionari, fra i quali il dottor Pasqualino Tallarico (validissimo e insostituibile collaboratore del DG), il dottor Franco Veltri (eccellente coordinatore della segreteria del DG)  e il dottor Fulvio Callisto (anch’egli ottimo e altamente professionale collaboratore  del DG) ha suggellato ancor di più l’importanza della ricorrenza e del momento. Stand di prodotti tipici e gastronomici, il coinvolgimento di associazioni del territorio, dimostrazioni cinofile e di equitazione, hanno immerso i presenti in un’atmosfera ancor più suggestiva e proficua, in quanto ad arricchimento tecnico – culturale e, perché no, esistenziale. L’ARSAC sta rappresentando anche questo, per la Calabria. Lo dimostra l’eccellente e proficuo lavoro del direttore generale, dei dirigenti, dottor Bruno Maiolo e dottor Antonio Leuzzi, di tutti i tecnici e dipendenti impegnati, sul territorio, per rispondere, concretamente,  alle esigenze dell’agricoltura calabrese.

 

Dg e moglie e vescovo e nipote

In questa foto il vescovo Bonanno, il direttore generale e la sua consorte, con il loro nipotino. Nella foto in evidenza, il direttore generale, il vescovo, il parroco, i sidaci, il dirigente e i funzionari citati nel servizio.

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