Lun. Mag 17th, 2021

Si è concluso Ieri pomeriggio, il troncone in ordinario del processo New Bridge , nell’aula del tribunale di Locri, dove è stata letta la sentenza nei confronti dei 12 imputati dell’operazione, che a febbraio del 2014, svelò un asse Calabria New York per il tarffico di droga.
Due le condanne più dure inflitte dai giudici Fulvio Accurso presidente, Domenico Di Croce e Mario Larosa. Il 34enne Francesco Ursino a cui sono stati inferti 28 anni e 7 mesi di carcere, mentre a Nicola Antonio Simonetta di (67 anni), 27 anni di reclusione. Entrambi di Gioiosa Jonica, sono considerati boss di un clan della jonica calabrese in rapporti con la famiglia mafiosa newyorkese dei Gambino.
Condanne minori invece sono stati inflitte ad altri sei imputati: il 25enne calabro-americano Cosimo Ienco condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere; Carlo Brillante, di 51 anni, a 3 anni di carcere; il 30enne Andrea Memmolo a 1 anno di reclusione, mentre Michele Amabile , Daniele Cavoto e Francesco Vonella sono stati puniti tutti con 1 anno e 6 mesi di detenzione ciascuno.
Assolti invece da ogni reato, gli stranieri Bledar Halili, Daniel Lacatus, Vincenzo Parrelli originario di Locri, e il gioiosano Mario Ursini. I Giudici hanno disposto la scarcerazione di Amabile, Cavoto, Halili, Ienco, Lacatus, Memmolo, Parrelli, Mario Ursini e Vonella. Disposta la confisca di tutto lo stupefacente sequestrato e dei beni già prima sequestrati nei confronti di Simonetta e Ursino, i due imputati principali del processo
Il processo e’ scaturito dall’inchiesta che ha svelato l’organizzazione transnazionale dedita al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di denaro che gli Ursino di Gioiosa Jonica avevano costruito fra la Calabria e gli Stati Uniti, grazie all’accordo con i Gambino, storica famiglia della mafia di New York.

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