Lun. Apr 19th, 2021
La CISL FP è venuta a conoscenza del grave atto di violenza che ancora una volta si è verificato al Pronto Soccorso di Locri condannando fermamente il gesto inqualificabile e riportando l’attenzione sulla necessità di un posto di Polizia che tuteli il già insufficiente numero di Dipendenti.
Si apprende dalla stampa che nella notte del 21 settembre sono stati malmenati alcuni Dipendenti, a cui va tutta la solidarietà, ed è stata messa a  soqquadro l’ Unità Operativa.
L’esigua dotazione organica, priva di un Responsabile formale da quando è stato messo in quiescenza il Primario, è in balia della disorganizzazione e deve far fronte ad un territorio vastissimo in cui non esistono altre possibilità di accesso alle cure per via di una Sanità del Territorio quasi inesistente.
Le Casa della Salute  di Siderno e Scilla che dovevano garantire i percorsi di accesso alle cure del Territorio non sono state mai realizzate, la Continuità Assistenziale è abbandonata a se stessa e il Pronto Soccorso, insieme ai Punti di Primo Intervento rappresentano  l’unica possibilità di presa in carico del Cittadino Utente.
La CISL FP ha proprio di recente considerato l’emergenza in cui si sarebbe trovata l’ASP di Reggio Calabria, per mancanza di Personale, di Responsabili nei vari Reparti e nei Settori Amministrativi.
I Decreti che hanno offerto la possibilità di assumere Risorse Umane sono insufficienti per coprire le necessità reali e i tempi, specie in un’Azienda disorganizzata come l’ASP di Reggio Calabria, sono lunghi ed incerti.
Il grave episodio che ha riguardato l’Ospedale di Locri, non deve cadere nel dimenticatoio come è successo finora, deve invece far riflettere sulla condizione dei Reparti di Pronto Soccorso e Punti di Primo Intervento di tutta la Provincia che oltre ad aver subito analoghi problemi, non riescono più a far fronte all’emergenza “scoppiata”.
Proprio qualche giorno addietro sono stati “declassati” i Punti di Primo intervento di Scilla e Palmi, all’insegna di una “riorganizzazione e sperimentazione”, la CISL FP ha chiesto un incontro urgente per conoscere il progetto in cui confluisce la sperimentazione, poiché tale decisione ha generato sconforto nei territori di riferimento e la popolazione si sente sempre di più abbandonata.
La CISL FP è disponibile a qualsiasi soluzione migliorativa della grave condizione in cui versa la Sanità della Provincia, offrendo il proprio contributo nei confronti che continuamente chiede per risolvere il dramma della riduzione ed invecchiamento delle risorse umane in carico all’ASP , volendo comprendere se le azioni messe in campo sono frutto di una strategia utile, condivisa e proficua per i Lavoratori e la sempre più isolata popolazione di bisognosi.
Reggio Calabria 21/09/2017
ESPRIMIAMO MASSIMA SOLIDARIETA’ ALL’INFERMIERE AGGREDITO AL PRONTO SOCCORSO DEL PRESIIO OSPEDALIERO DI LOCRI . E’ L’ENNESIMO CASO PERO’, DI UNA LUNGA SERIE DI AGGRESSIONI AL PRONTO SOCCORSO CHE DENOTA IL GRAVE PERICOLO AL QUALE SONO ESPOSTI  I PAZIENTI CHE ACCEDONO IN QUESTA AREA DELL’OSPEDALE A CAUSA DELL’ASSOLUITA MANCANZA DI SICUREZZA DELL’AMBIENTE LAVORATIVO IN CUI SONO COSTRETTI AD OPERARE I SANITARI, OGGETTO GIORNALMENTE DI INTIMIDAZIONI,AGGRESSIONI VERBALI E SPESSO FISICHE, COME IN QUESTO CASO,COSTRETTI SPESSO CON VIOLENZA AD INTERROMPERE IL PUBBLICO SERVIZIO .
UN SISTEMA SANITARIO PROVINCIALE ORMAI INEFFICIENTE, DISORGANIZZATO E PARALIZZATO DALLA ASSENZA DELLA POLITICA A FRONTE DI PAZIENTI E CITTADINI ESASPERATI DALLE  LUNGHE ATTESE PER L’AGOGNATO “POSTO LETTO”, L’ASSENZA DI RISPOSTE ADEGUATE DA PARTE DEI SERVIZI SANITARI TERRITORIALI E DEI REPARTI CHE CHIUDONO BATTENTE PER LA CARENZA DI ORGANICO .
UNA MISCELA ESPLOSIVA DI CARENZE E DISFUNZIONI IN CUI, IL PERSONALE ORMAI ALLO STREMO E’ LASCIATO SOLO COME “PARAFULMINE”.
I PRONTO SOCCORSO SONO SEMPRE PIU’ TERRITORIO DI NESSUNO , SOVRAFFOLLATI E SENZA CONTROLLI DIVENTANO UN RISCHIO SIA PER I PAZIENTI I QUALI HANNO TEMPI DI ATTESA LUNGHISSIMI OPPURE STAZIONANO PER ORE O GIORNI SU BARELLE INADATTE E SPESSO VENGONO VISITATI IN SALE SOVRAFFOLLATE O NEI CORRIDOI SENZA LA MINIMA GARANZIA DI PRIVACY.
EPISODI SIMILI ORMAI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO PER QUESTO, COME ORGANIZZAZIONE SINDACALE  LANCIAMO L’ALLARME A TUTTE LE ISTITUZIONI COMPETENTI SOPRATTUTTO PER LE GUARDIE NOTTURNE, AUSPICHIAMO ALTRESI’ UN RISCONTRO DEL DIRETTORE GENERALE ,CHE E’ IL PRIMO RESPONSABILE DELLA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA  SUL LAVORO DEI DIPENDENTI.
CHIEDIAMO CHE SIA GARANTITA MAGGIORE SICUREZZA  RAFFORZANDO IL PERSONALE DI VIGILANZA , RADDOPPIANDO LA SORVEGLIANZA ATTRAVERSO L’INSTALLAZIONE DI UN COLLEGAMENTO TELEFONICO DIRETTO ED ESCLUSIVO TRA LA POLIZIA ED IL PRONTO SOCCORSO E ATTRAVERSO L’IMPIEGO DI ULTERIORI STRUMENTI TECNICI ED ORGANIZZATIVI IN GRADO DI CONCORRERE AD ABBASSARE IL LIVELLO DI VULNERABILITA’ DEL PRONTO SOCCORSO.
LA FSI CHIEDE CHE VENGA RIDATA GIUSTA DIGNITA’ SIA A CHI OPERA ALL’INTERNO DELL’OSPEDALE SIA AI CITTADINI CHE VI ACCEDONO  E SI IMPEGNA AD INTRAPRENDERE TUTTE LE INIZIATIVE ANCHE LEGALI VOLTE ALLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DEI LAVORATORI.
CONTINUEREMO AD ESAMINARE, VIGILARE E DENUNCIARE  AFFINCHE’ SIANO ADOTTATE TUTTE  LE MISURE DI PREVENZIONE NECESSARIE  E VENGA AUMENTATO IL CONTRIBUTO DELLE GUARDIE GIURATE DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA  AFFINCHE’ SIA DATA LA POSSIBILITA’ A MEDICI, INFERMIERI E PERSONALE SANITARIO DI LAVORARE CON  SERENITA’ .
Locri, 22 settembre 2017
IL SEGRETARIO TERRITORIALE
Emanuela Barbuto
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