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L’ultimatum di Oliverio alla burocrazia

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Lettera del governatore alla “macchina” amministrativa della Cittadella: «Basta con inerzie e paralisi, la Regione diventi più trasparente e amica dei cittadini». Inizia la fase due di Cantiere Calabria

Inizia la fase due di “Cantiere Calabria”. E Oliverio dà seguito all’aut aut indirizzato alla burocrazia dal palco dell’Università della Calabria con una lettera ufficiale che ha fatto il giro della Cittadella. È una comunicazione nella quale il governatore mette in evidenza una priorità che non è del tutto nuova ma evidentemente è stata sottovalutata dagli apparati della Regione: «Mai come in questo momento – scrive – occorre superare inerzie, consuetudini e pratiche che spesso determinano stati e paralisi nell’attività burocratico-amministrativa». Questo perché «la seconda metà della legislatura regionale impone, ora, la necessità di aprire una fase di immediata ed efficace operatività». È il “tempo della raccolta”, recita il claim coniato da Oliverio per questa fase politica: «Occorre tradurre in concrete realizzazioni gli intenti e gli obiettivi programmatici che la giunta regionale sta perseguendo».
Non solo enunciazioni: l’appello del presidente della giunta regionale avrà, nei prossimi giorni, un’evoluzione operativa. «Sin da subito – scrive Oliverio – secondo il calendario predisposto dagli uffici di Presidenza della giunta, sarà definito, attraverso un apposito incontro con i dirigenti di ogni dipartimento, un piano di adeguamento delle attività amministrative all’esigenza di accelerare le procedure per la realizzazione del programma di governo». Con una stella polare, «coniugare i principi di legalità e trasparenza con l’obiettivo della massima efficienza. A tal fine – continua la lettera – è da interpretare con rigore e sollecitudine il pieno rispetto e l’attuazione delle norme legislative che regolamentano lo svolgimento e la partecipazione del procedimento amministrativo».
Oliverio entra addirittura nel merito degli step burocratici: «Va da sé che per ogni atto amministrativo deve essere individuato e comunicato il responsabile e chiaramente definiti i termini dell’istruttoria del procedimento. Tutto ciò è fondamentale non soltanto per facilitare la partecipazione attiva del cittadino allo svolgimento del procedimento amministrativo ma anche per consentire il monitoraggio da parte dell’amministrazione del rispetto dei tempi previsti da apposito cronoprogramma e del regolare andamento degli atti endoprocedimentali nelle diverse fasi attuative del procedimento stesso». La partecipazione dei cittadini è una delle preoccupazioni più pressanti: «L’ambizione – spiega Oliverio – è quella di mettere in campo una “Regione Amica” dei calabresi e non più ostacolo al tentativo di condurre la Calabria fuori da una crisi storico-strutturale». E – il presidente si rivolge a dirigenti e funzionari – «il vostro ruolo è fondamentale nel processo di attuazione degli obiettivi che ci siamo dati per la costruzione di una nuova Calabria. Anche per questo conto molto nella vostra piena collaborazione».
Un invito al lavoro comune, a remare tutti nella stessa direzione. Ma anche una specie di aut aut: i freni della burocrazia non saranno più tollerati. E il monito lanciato dal palco dell’Unical comincia a prendere forma.

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