SIDERNO (RC): PIETRO FUDA IL GIORNO DOPO

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Pietro Fuda il giorno dopo. Il sindaco di Siderno già al suo posto di lavoro alle 8 di mattina, come ogni giorno, ha riflettuto lungamente – dice – sulla nomina della Commissione d’accesso presso il Comune e ancora non riesce a darsene una spiegazione. La disposizione invita a “compiere accertamenti mirati allo scopo di verificare eventuali, concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli Amministratori ovvero su eventuali forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità dell’amministrazione comunale nonchè il regolare funzionamento dei servizi”. Fuda ribadisce la convinzione che nei due anni della sua gestione non solo non ci sono irregolarità ma la vita della cittadina è nettamente migliorata rispetto alla grande precarietà lasciata dai precedenti Commissari prefettizi e ricorda, anzi, che l’operato dei commissari è stato anche oggetto di due interrogazioni parlamentari alle quali ancora si attende risposta. ” Ma il punto non è questo -afferma il sindaco – ; il grande lavoro fatto da questa amministrazione è testimoniato dalle opere realizzate e da quello che è in itinere. Nessuno lo può mettere in discussione”. E allorà ? ” Non vorrei pensare che il problema è principalmente politico – risponde Fuda – ; con le elezioni nazionali alle porte qualche dubbio può anche venire”. Perchè, c’era in previsione, da parte sua, di qualche candidatura ? ” No, assolutamente no. Con i miei 74 anni ho accantonato ogni velleità. Sono stato assessore regionale, sono stato presidente della amministrazione provinciale, sono stato Senatore della Repubblica. Credo di avere fatto il mio tempo . Ho accettato di fare il sindaco di Siderno con il preciso obiettivo di rivitalizzare questa cittadina e di contribuire alla sua rinascita dopo il brutto periodo che l’aveva fatta sprofondare nel buio. E’ evidente che ci stavamo riuscendo. Siamo finanche riusciti a creare le premesse per uscire dal dissesto finanziario, cosa che ad inizio di legislatura pareva impossibile. Se questo non è amministrare bene….” Il problema potrebbe essere, invece, di piu’ larga portata e ci porta a pensare che stia continuando la criminalizzazione della Locride. Prima Marina di Gioiosa , adesso Siderno e domani chissà. Se sul territorio si fa terra bruciata, ancora una volta subiremo decisioni che vengono dall’alto e questo territorio continuerà ad essere emarginato per come d’altra parte anche autorevoli “voci” hanno testimoniato in occasione del recente incontro che si è contrapposto al referendum di Lombardia e Veneto. Mi auguro, comunque, che non sia così. Per quanto riguarda la situazione del Comune di Siderno , per quanto mi riguarda , sono fiducioso e spero che dalla verifica che sarà fatta emerga la regolarità della conduzione amministrativa. Ad ogni buon conto ritengo doveroso convocare una conferenza stampa per parlare con i cittadini ed esprimere le mie considerazioni. Credo che sarà indetta per venerdi o sabato, giusto il tempo per riordinare le carte ed organizzarla”. Sul piano amministrativo ? ” Io vado avanti. Mi sono prefissato di risolvere alcuni importanti problemi della città e continuerò a farlo. I tempi tecnici ci sono. Non so se alla Commissione basteranno o primi tre mesi o se chiederà la proroga prevista per altri tre. Poi si dovrà sviluppare la relazione alla quale dovrà dare un giudizio finale il Ministro. Nel frattempo continueremo a lavorare regolarmente per concretizzare il lavoro già intrapreso. La migliore risposta è quella che si da con i fatti “.

Aristide Bava

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