Vibo, c’è l’accordo con Gentile: Luciano passa ad Ap

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Il presidente del consiglio comunale ufficializza il passaggio in Alternativa popolare assieme ad altri sette tra assessori e consiglieri, tra cui il vicepresidente della Provincia . Cambiano gli equilibri interni alla maggioranza guidata da Elio Costa

Un «patto federativo» con il gruppo che a Vibo fa riferimento a Stefano Luciano, presidente del consiglio comunale che può contare sul sostegno di cinque consiglieri e due assessori, tra cui anche il vicepresidente della Provincia Alfredo Lo Bianco. A piazzare il colpo è il coordinatore regionale di Alternativa popolare Tonino Gentile, che ha stretto un’alleanza con gli otto amministratori vibonesi «al fine di dare dignità ad un progetto politico che vede oramai le forze moderate, riformiste, liberali della Calabria, unirsi per il rilancio della nostra terra». Gli auguri per l’approdo di Luciano e del suo gruppo arrivano per bocca di Gianfranco Leone, coordinatore cosentino di Ap, ma è chiaro che i nuovi entrati (Stefano Luciano, Claudia Gioia, Alfredo Lo Bianco, Samantha Mercadante, Angelo Palamara, Giuseppe Russo, Lorenza Scrugli, Francescantonio Tedesco) sono destinati a spostare sia gli equilibri interni dell’amministrazione comunale di centrodestra guidata da Elio Costa – oltre a Luciano, l’altro uomo forte della maggioranza è il coordinatore provinciale di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori – sia quelli esterni in vista delle prossime elezioni politiche che presumibilmente potrebbero vedere in campo proprio Luciano.
La federazione tra gli otto amministratori (tutti fanno riferimento al gruppo “Vibo Unica) e il leader calabrese di Ap è arrivata «all’esito di un confronto politico-amministrativo» da cui sono emerse «convergenze politiche e programmatiche» nell’ottica di «un’area moderata» che punta, evidentemente, a crescere sul territorio vibonese, in particolare su Vibo città.

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